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PETROLIO: CGES, PREZZI RESTERANNO ALTI.
MOLTE TENSIONI SU RAFFINAZIONE


''I prezzi del greggio per ora registrare una forte frenata, Cina e India inclusi'', cosi' Takin Manouchehr, analista senior del Centro di Studi Globali dell'Energia di Londra.
Il Centro e' stato fondato nel 1990 dallo Sceicco Ahmed Zaki Yamani, ministro del petrolio saudita dal 1962 al 1986.
Oggi il prezzo del petrolio Wti ha segnato il nuovo picco storico a 113,93 dollari al barile. Argomenti quali un minore tasso di crescita dei consumi mondiali, come prevede l'Opec, non spostano di una virgola la situazione, ''sono i tipici argomenti dei produttori per giustificare l'invarianza dell'offerta'' spiega all'Asca Takin.
''Le maggiori condizioni di stress sono dal lato della raffinazione.
Molti operatori del settore a questi prezzi non comprano e si stringono i cordoni dell'offerta di prodotti raffinati'', spiega l'analista del Cges.
''Ad esempio, per la qualita' heavy, l'interesse c'e' solo da parte delle raffinerie tecnologicamente avanzate, perche' sono in grado di difendere i margini di raffinazione.
Ma parliamo di una minoranza.
Il problema e' che molte raffinerie non hanno queste capacita' tecnologiche, cosi' non comprano e si riduce la disponibilita' di benzine e diesel'', spiega Takin. '' Poi il rally del greggio e' alimentato anche dalle tensioni politiche e dal boom dei prodotti finanziari legati al petrolio'', conclude l'analista. men/mcc/bra