INFLAZIONE: SINDACATI, FERMARE TENDENZE SPECULATIVE CHE SPINGONO RIALZI
Fermare le tendenze speculative che
prezzi al consumo che a marzo hanno registrato una crescita
al 3,3% annuale e dello 0,5% mensile.
Per il segretario confederale della Cisl, Giorgio Santini,
''il livello dell'inflazione e' veramente molto preoccupante
e il fatto che gli aumenti si verificano in particolare nei
generi di prima necessita' e' chiaro che non esistono azioni
di contrasto efficaci''.
Secondo Santini ''e' chiaro che c'e' una tendenza al
rialzo di carattere internazionale, ma e' altrettanto chiaro
che manca una vera azione di contrasto che dovrebbe essere
centrata su tre principali interventi: il contrasto alle
tendenze speculative, la verifica della parte fiscale dei
prodotti petroliferi che si puo' ridurre, ripristinare, su
determinati beni di prima necessita' e servizi, la fascia
sociale che salvaguardi le persone a basso reddito''.
Secondo Paolo Pirani, segretario confederale della Uil
''il problema non e' tanto l'inflazione, quanto la crescita.
Per questo occorrono azioni politiche per spingere la
domanda''.
Per Pirani, in ogni caso, il livello attuale dei
prezzi ''e' dovuto al costo dell'energia che tende a crescere
e alla speculazione che viene fatta sui generi di prima
necessita'.
Per questo - aggiunge - ''occorrerebbe una vera
politica energetica, una effettiva capacita' di riduzione dei
prezzi e tariffe e una lotta alla speculazione''.
Positivo il giudizio dei sindacati alla proposta del
leader del PdL, Silvio Berlusconi di un'azione di contrasto
al rialzo dei prezzi ''a partire dalle catene alimentari, con
la collaborazione della rete dei consorzi di commercio''.
Per
Santini un'azione del genere ''ben venga se si pone
l'obiettivo di tagliare la tendenza a speculare.
Comunque, se
sono rose fioriranno''.
Per Pirani ''vedremo alla prova dei
fatti se c'e' la vera volonta' di intervenire in questi
campi''.
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