BANKITALIA: RALLENTANO I MUTUI PER ACQUISTO ABITAZIONI
Rallentano i mutui per acquisto
la decelerazione del debito delle famiglie in atto dalla
meta' del 2006, ascrivibile interamente alla componente a
medio e lungo termine.
I dati di febbraio segnalano un
ulteriore rallentamento sia dei mutui per acquisto
abitazioni, sia del credito al consumo.
Alla fine del 2007 il
rapporto tra debito e reddito disponibile si e' attestato al
50%,un valore nettamente inferiore a quello registrato in
media nell'area dell'euro prossima al 90%, e in gran parte
dei paesi industriali''.
Nel complesso la percentuale delle
famiglie italiane che hanno un debito ha oscillato attorno al
20% dalla meta' degli anni '90 evidenziando una modesta
tendenza all'aumento dal 2002.
La quota di famiglie
indebitate risulta ridotta: in base al dati 2006 sui bilanci
delle famiglie della Banca d'Italia, il 12% aveva un mutuo e
il 13% un prestito al consumo: le corrispondenti percentuali
per entrambe le categorie sono prossime al 20% in Spagna e al
30% e 50% rispettivamente in Francia e negli Usa.
Le famiglie
che hanno fatto ricorso al credito al consumo sono aumentate
dal 9% nel 1995 al 13% del 2006.
Nel decennio e' aumentato il
rapporto tra debito totale e reddito disponibile per le
famiglie indebitate: il valore mediano ha raggiunto il 37%
nel 2006 era al 27% nel 2000.
Il valore medio ha superato il
95% era 60% nel 2000.
L'incremento ha interessato tutte le classi di reddito, ed
e' stato piu' elevato per le famiglie che hanno un mutuo.
Dall'inizio di questo decennio la crescita dei prestiti alle
famiglie e' stata dell'11,5% in media all'anno per i prestiti
totali e di oltre il 15% per quelli relativi all'acquisto di
abitazioni.
L'aumento del debito e' stato favorito dal basso
livello dei tassi, il rapporto tra finanziamento e valore
dell'immobile ha raggiunto nel 2006 un valore medio del 70%.
Dal 2004 l'incidenza della rata del mutuo sul reddito
familiare e' aumentata soprattutto per i nuclei con reddito
piu' basso, al 32%, un valore gia' raggiunto nella seconda
meta' degli anni '90.
La qualita' del credito alle famiglie
e' rimasta stabile nel secondo semestre 2007.
Il flusso di
nuove sofferenze e' stato pari allo 0,8% dei prestiti in
essere all'inizio dell'anno, un valore analogo a quello del
2006.
ram/sam/ss