AMBIENTE: GREENPEACE, LA CACCIA BALENIERA E' UN FALLIMENTO!
''Dopo una fallimentare missione di
scaricare carne di balena''.
Lo denunciano attivisti di
Greenpeace che hanno circondato la Nisshin Maru aprendo uno
striscione con la scritta ''FAILED''.
Denuncia l'associazione ambientalista: ''Il Governo del
Giappone, per continuare la sua vergognosa 'ricerca
scientifica' che fino a oggi e' costata la vita a oltre 8.000
balene, si era assegnato una quota di 935 balenottere minori,
50 balenottere comuni e 50 megattere.
Dopo le prime proteste
internazionali, il Giappone aveva dichiarato di rinunciare
alle megattere, ma la buona notizia - confermata dal Ministro
della Pesca del Giappone - e' che nessuna balenottera comune
e' stata uccisa.
Anche per le balenottere minori la caccia e'
stata un mezzo fiasco, che e' comunque costata la vita a 551
balenottere minori.
Una specie in pericolo, cacciata in un
Santuario Internazionale''.
Il Ministero della Pesca del Giappone ha dichiarato che la
quota non e' stata rispettata a causa delle ''interferenze'',
cioe' delle attivita' di protesta.
La nave di Greenpeace
''Esperanza'' ha inseguito la Nisshin Maru per quindici
giorni, bloccando le operazioni di caccia di tutta la
flotta.
''Prima dell'inizio della stagione di caccia - rileva
Greenpeace - l'Istituto per le Ricerche sui Cetacei, che per
conto del Governo del Giappone conduce il programma di caccia
baleniera, aveva dichiarato che c'era un 'rapido aumento'
delle balenottere comuni: addirittura 9.000 esemplari solo in
due aree limitate dove hanno operato i balenieri.
Il fatto
che non siano riusciti a trovarne nemmeno una e' un'ulteriore
prova del penoso livello di questa 'ricerca'''.
''Se era una ricerca scientifica, perche' la Nisshin Maru
e' scappata per quasi 8.000 chilometri?'' - aggiunge
l'associazione - ''E come mai non sono riusciti a catturare
nemmeno una balenottera comune? Dovevano essercene 9.000 in
un fazzoletto di mare, ma non ne hanno trovata nemmeno
una!''.
Greenpeace, inoltre, ha chiesto di investigare sulle
numerose irregolarita' osservate durante la caccia baleniera,
come il rifornimento in zona vietata (l'Antartide e'
considerato ''Area Fragile'') e il commercio di carne di
balena con Panama in violazione delle norme della Convenzione
CITES sul commercio di specie protette.
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