UE: ACCORDO DEI 27 SU NASCITA UNIONE MEDITERRANEA
Il Consiglio europeo, in corso a
spiegato ieri a tarda sera il premier sloveno e presidente di
turno del Consiglio europeo Janez Jansa, sara' ''una sorta di
rilancio del processo di Barcellona''.
Il Processo di
Barcellona, noto anche come Partenariato euromediterraneo, e'
il nome con cui si indica la strategia comune europea per la
regione mediterranea.
Questo processo fu avviato dall'Unione
Europea, all'epoca composta da 15 stati membri, e da altri 12
stati della regione durante la conferenza di Barcellona nel
1995.
L'iniziativa di oggi, ha chiarito Jansa, non vuole
sostituire questo processo ma potenziarlo.
Jansa, parlando di obiettivi concreti dell'iniziativa, ha
affermato, riferendosi alla situazione in Medio Oriente, che
l'Unione mediterranea ''dovra' affrontare anche questo
dossier''.
Il presidente della Commissione Ue, Jose' Manuel Barroso,
ha dal canto suo spiegato che ora ''abbiamo l'accordo per
lanciare questa Unione per il Mediterraneo con certi principi
di base, ai quali tutti i Paesi dovranno partecipare.
Bisognera' fare proposte concrete''.
Sull'accordo e' intervenuto anche il presidente del
Consiglio Romano Prodi secondo il quale con l'Unione del
Mediteranneo '''bisognera' fare una politica forte e darle
molte risorse finanziarie'' perche '''su questo si decidera'
se vogliamo veramente una politica mediterranea''.
Il premier
italiano non ha dubbi, ''se partiamo per un rafforzamento del
processo di Barcellona, ma poi non moltiplichiamo le risorse,
avremo la stessa frustrazione di questi anni nei Paesi della
sponda sud''.
Insomma, ha concluso Prodi, ''serve una politica mediterranea
di tutta l'Unione europea''.
Il progetto messo a punto da Merkel e Sarkozy prevede un
rafforzamento del dialogo e della cooperazione regionale con
la sponda sud del Mediterraneo.
Viene anche delineata la
creazione di un doppio direttorio, con un presidente
proveniente da uno Stato Ue e uno dai Paesi della riva sud -
in carica per 2 anni - e finanziamenti attraverso il bilancio
comunitario, la Bei e fondi privati, da concentrare
inizialmente nel settore della tutela ambientale.
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