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TIBET: LE IMMAGINI SU INTERNET SFIDANO IL REGIME DI PECHINO

Le foto e le testimonianze fanno il giro del mondo attraverso la Rete.
Immagini scattate con i cellulari e video-clip che documentano la repressione della polizia contro le manifestazioni compaiono su piccoli e grandi siti web, inclusi quelli di alcuni turisti e delle associazioni che si occupano dei diritti umani in Tibet.
Finora il bilancio parla di alcuni morti, almeno due persone uccise dalle pallottole della polizia secondo la radio Free Asia.
Il sito web della BBC mostra alcune foto spedite dai lettori ed invita il pubblico ad inviarne altre. L'homepage del Tibetan Centre of Human Rights and Democracy ([link]) scrive che ''migliaia di monaci tibetani e gente comune hanno inscenato manifestazioni di protesta per le strade di Sangchu County'' a Gansu, e pubblica foto scattate con un telefonino come prova.
Oltre 500 monaci del monastero di Labrang Tashikyil sono usciti per manifestare a favore dell'indipendenza, con la polizia che ha sparato diversi colpi in aria.
Un blog dedicato ai viaggi gestito da due belgi (steve.ulrike.stivi.be) che si trovano in questo momento a Lhasa racconta che da ormai quattro giorni si tenevano ''pacifiche manifestazioni di protesta'' nella piazza principale della capitale tibetana, Bakhor Square.
red/uda