LAVORO: MARINI, PRECARIETA' OGGI ABNORME, PIU' EQUILIBRIO...
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''Il lavoro precario fu legato in
legato ad un respiro europeo dei fenomeni, ma si preoccupava
anche delle forme di tutela di questi ragazzi che oggi, con
l'eccessiva precarizzazione rischiano di vedere compromesso
anche il loro stesso futuro di vita e la possibilita' di fare
scelte e progetti esistenziali stabili e strutturati''.
Il presidente del Senato ha anche ricordato la sua passata
esperienza di leader sindacale e non ha avuto timore di
ammettere che nei tempi passati ''il sindacato, sbagliando,
ha a lungo dichiarato la sua contrarieta' alla flessibilita',
una parola per lungo tempo impronunciabile per le parti
sociali.
Ma la flessibilia' - ha rimarcato ancora il
Presidente del Senato - e' una necessita' nei mercati in cui
operiamo.
Dobbiamo quindi costruire un equilibrio piu' forte
tra questi fenomeni e queste esigenze, un equilibrio che
guardi ai giovani e alla loro partecipazione al lavoro in
modo moderno e responsabile.
Dobbiamo recuperare quel senso
di moderazione che il prof.
Biagi sempre lasciava trasparire
nei suoi scritti e nelle sue valutazioni''.
E' insomma
necessario - secondo Marini - superare questa situazione che
in Italia ''non e' piu' sostenibile'': quella dei troppi
giovani che ''per troppi anni ritardano l'ingresso stabile
nel mercato del lavoro e sono bloccati da contratti precari,
a tempo limitato, da forme di collaborazione che possono
essere accettate solo in una fase iniziale di prova''.
''Dobbiamo affrontare questo problema - ha concluso Marini -
pur senza rinnegare la modernizzazione''.
njb/cam/rob