@®
Publiweb

@®
Publiweb


DIARIO ELETTORALE: PDL ALLA PROVA DEL PPE SUL CASO CIARRAPICO

Forse, in Italia, il 'caso Europa porta in superficie un nervo scoperto, che nulla ha a che fare con la questione relativa al fascismo, indiscutibilmente respinta da tutti.
La candidatura al Senato dell'editore ciociaro, infatti, ha avuto il 'merito', involontario, di centrare l'attenzione sui rapporti tra Pdl e Ppe.
La domanda e': a che titolo il Popolo della Liberta' si fa portavoce di valori e posizioni identificative del Partito popolare europeo?. Se per Silvio Berlusconi, infatti, la questione e' chiara, assodata (''il Pdl e' l'espressione politica in Italia del Ppe''), secondo il segretario generale Antonio Lopez Isturiz, i riferimenti politici nel nostro Paese sono ''Forza Italia e Silvio Berlusconi'', oltre all'Udc di Pier Ferdinando Casini e all'Udeur di Clemente Mastella.
Non quindi il Pdl, che per il momento e' di fatto un movimento, una lista politica, formata si' da Forza Italia, ma anche da Alleanza nazionale, che finora non ha avuto il via libera all'aggregazione continentale.
Non e' un caso che Isturiz, ospite a Milano di un dibattito promosso dai riformisti craxiani dell'associazione Giovane Italia di Stefania Craxi, puntualizza: il Pdl ''e' un movimento elettorale e dopo le elezioni vedremo come andra'''.
Insomma, l'appoggio e' garantito (''credo che l'Italia abbia bisogno del progetto del Pdl e il Ppe e' con voi''), ma la diplomazia del suo segretario la dice lunga sulla strada che ancora dovra' compiere il Pdl prima di dirsi definitivamente dentro.
A cominciare dal via libera al partito unitario, che non avverra' prima del prossimo autunno, con il conseguente scioglimento dei due partiti costituenti.
Nell'attesa, il Cavaliere insiste, rimarcando che la fondazione del Pdl, che ha una ''collocazione chiara'', rappresenta ''una scelta storica''.
Alla base del movimento politico, aggiunge Berlusconi, intervenendo in collegamento telefonico al convegno dei riformisti craxiani, c'e' ''un'ispirazione cristiana chiara ma non totalizzante.
Siamo un a grande forza politica aperta a sensibilita' diverse, con grande liberta' di coscienza sui temi etici ma con grande consenso sui valori''.
A dar manforte al candidato premier ci pensa Franco Frattini.
''Il Pdl e' sulla stessa lunghezza d'onda e completamente in linea con i valori del popolarismo europeo, fondato su liberta' e democrazia.
Non abbiamo niente a che fare con i fascisti e mai l'avremo'', puntualizza l'ex vicepresidente della Commissione europea. Per Frattini, la ''strumentalizzazione elettorale'', con il 'caso Ciarrapico' ''va assolutamente respinta.
Non si puo' usare l'Unione europea per fare queste polemiche di basso livello''.
In ogni caso, dopo aver rimarcato che per il Pdl ''il fascismo e' un male assoluto'', l'ex ministro degli Esteri ha concluso: ''Il Ppe dovra' valutare l'eventuale adesione del Pdl''. vlm/mcc/rob