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CONTRATTI: MARINI, PER PROBLEMA SALARI RILANCIARE SECONDO LIVELLO

Il problema dei salari dei lavoratori ''serissimo'', uno dei piu' urgenti che il nuovo governo che uscira' dalle elezioni dovra' affrontare, e per risolvere il quale ''ritengo si debba puntare al rilancio della contrattazione, soprattutto quella decentrata e aziendale''. E' questa l'opinione del presidente del Senato, Franco marini che e' intervenuto questa mattina a palazzo Giustiniani al convegno ''Relazioni industriali e dialogo sociale'', in ricordo di Marco Biagi. ''Credo che per uscire da questa difficile situazione, che ha riflessi su tutta la nostra economia, perche' deprime la domanda interna e la stesa crescita - ha detto Marini - si debba puntare a rilanciare la contrattazione, sopattutto quella decentrata e aziendale, a collegare meglio la crescita dei salari alla produttivita', a favorire politiche di sviluppo reale che consentano anche nu realistico allggerimento del carico fiscale, specie per le fasce dei redditi piu' bassi''.
Il presidente del Senato ha ricordato che, al di la' delle polemiche di questi ultimi giorni, l'abbassamento dei salari dei lavoratori italiani e' un fenomeno ''che dura nel tempo, su cui e' necessario avere le idee chiare e intervenire''. Secondo Marini ''deve pur esistere uno spazio tra l'uscita della gestione pubblica e le scelte strettamente liberistiche: una politica bisogna pur sempre averla''. Il problema dei salari - ha rimarcato la seconda carica dello Stato - ''va affrontato per sollevare i consumi e ridare slancio all'economia del nostro paese.
Nel 2007 abbiamo infatti salutato la ripresa del pil, cresciuto dell'1,7%: e' andata bene, ma la crescita e' stata pur sempre la meta' degli altri paesi Ue.
Una crescita realizzata grazie alla forte vitalita' delle imprese e resa possibile dal volano delle forti esportazioni.
Ora e' il momento di risollevare i consumi interni''. njb/cam/rob