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WORLD NEWS: LE FRASI CELEBRI DELLA SETTIMANA

Alcune frasi ad effetto dette mattina?'''.
Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel a Vladimir Putin nella giornata internazionale della donna. ''Ho mal di testa.
Non posso venire in questo stato''. Lo ha detto il presidente sudanese Omar Al-Beshir che ha preferito accusare l'emicrania piuttosto che presenziare all'incontro con l'omologo ciadiano per siglare un accordo di pace.
''Coloro che sono stati invitati non vedranno, non sentiranno, non parleranno e soprattutto appoggeranno le elezioni non trasparenti''.
Lo ha detto un mebro dell'opposizione zimbabwese, Innocent Gonese, riferendosi all'assenza degli osservatori elettorali dell'Unione Europea, degli Stati Uniti e del Commonwealth. ''Il presidente Vladimir Putin mi ha appena detto che non sara' piu' facile per te piuttosto che per lui.
Ma mi sono trattenuta e non gli ho detto che spero almeno che i rapporti fra i Paesi siano meno complicati''. Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel al presidente russo neo eletto, Dimitry Medvedev riguardo alle sue speranze per il futuro. ''Mi fanno venire la pelle d'oca, da quel punto di vista''.
Lo ha detto la femminista australiana Germaine Greer riferendosi a Bill Clinton e alla ex first lady in corsa per la Casa Bianca, Hillary, contro la quale ha spesso da ridire accusandola di aver tradito gli obiettivi del femminismo.
''E' una ragazza veramente brillante che puo' avere a che fare con uomini come il governatore''.
Lo ha detto Carolyn Capalbo, la madre di Kristen, la squillo di lusso coinvolta nello scandalo del governatore Eliot Spitzer. ''Alla numero uno della Top Ten delle scuse di Spitzer c'e': pensavo che Bill Clinton lo avesse legalizzato anni fa''.
Lo ha detto il presentatore comico americano David Letterman sulle recenti disavventure del governatore di New York. ''Campioni del mondo o un branco di codardi''. E' il titolo in prima pagina del quotidiano pachistano The News in occasione della rinuncia dell'Australia al match che si sarebbe dovuto tenere a Lahore per paura di nuovi attentati.
(Piu'Europa). reds