TREMONTI: AL VIA TAGLI A ICI E STRAORDINARI.
PIU' TASSE STIPENDI D'ORO
Al via l'abolizione dell'Ici
Tremonti, sara' varata con un decreto legge al Consiglio dei
ministri che si terra' mercoledi' prossimo a Napoli.
Nel
pacchetto anche gli sgravi fiscali sugli straordinari e sul
salario di produttivita'.
Le misure saranno illustrate
martedi' alle parti sociali.
In prospettiva, tasse piu' alte sugli stipendi d'oro dei
manager, con particolare riferimento ai premi e alle stock
option che oggi godono di un regime agevolato.
Nella conferenza stampa a Bruxelles, al termine
dell'Ecofin, Tremonti ha fatto qualche riferimentro ai temi
caldi dell'agenda politica nazionale, temi che sono stati
illustrati al Commissario agli affari economici, Joaquin
Almunia, ''ma solo in termini generali''.
Lo stesso
commissario ha spiegato che nelle prossime settimane sono
previsti nuovi incontri e contatti tra gli uffici competenti
per approfondire i dettagli delle misure.
Nella due giorni europea Tremonti ha confermato ad Almunia
e ai colleghi che il pareggio di bilancio per l'Italia e'
previsto nel 2011.
''E' uno dei punti di consenso con il mio
predecessore.
L'abolizione dell'Ici sulla prima casa (esclusi
immobili di lusso, ville e castelli) ha un costo di circa 2
miliardi di euro che si aggiungono agli 800 milioni degli
sgravi gia' varati dal governo di centrosinistra e che hanno
eliminato l'imposta sul 40% delle abitazioni.
Tremonti ha
assicurato: sia il taglio dell'Ici che la detassazione degli
straordinari sono ''totalmente coperti'' quindi ''non avranno
ripercussioni sul bilancio 2008''.
Ma sulle modalita' il
ministro ha mantenuto il riserbo.
''Noi copriamo anche gli
sconti del precedente esecutivo - ha aggiunto - che aveva
solo promesso ai comuni la compensazione, senza specificare
da dove venivano i soldi''.
Ma l'acconto di giugno si deve versare? ''Consiglio ai
contribuenti di aspettare mercoledi' prossimo'' e' stata la
risposta del ministro.
Per la detassazione degli straordinari si parla di una
cedolare secca del 10% e la possibilita' di introdurre una
soglia di reddito per godere dell'aliquota ridotta che
potrebbe essere fissata a 35 mila euro.
Il costo complessivo
del pacchetto si aggirerebbe intorno ai 4 miliardi di euro.
La questione degli stipendi d'oro dei manager e' stata
affrontata dai ministri europei nell'ambito della discussione
sul controllo dell'inflazione e sulla moderazione salariale.
Concetto questo che stride con le retribuzioni spesso
''scandalose'' e i bonus degli alti dirigenti.
''Il fatto che se ne sia parlato - ha detto - indica un
importante marcatore di cambiamento nel clima euroepo''.
Gli
interventi concreti non sono previsti a breve ma ''la mia
opinione e' che qualche criterio vada adottato.
Poi saranno i
singoli governi a prendere le iniziative nei loro
ordinamenti.
In una trasmissione durante la campagna
elettorale mi e' scappato di dire che i bonus andrebbero
tassati in maniera diversa.
Oggi, in Italia, sono costi
deducibili per chi li paga mentre chi li riceve paga aliquote
di favore''.
Nel mirino le stock option che attualmente
vengono trattate come plusvalenze e, al momento
dell'esercizio dell'opzione, il manager paga solo il 12,50%
sulla differenza tra il valore dell'azione acquistata e il
valore al momento dell'assegnazione.
Infine il famoso 'tesoretto'.
''Magari averlo.
E se anche
ci fosse la sua entita' sarebbe quasi ectoplasmatica e
dovrebbe comunque andare a riduzione del deficit''.
Ai
giornalisti che chiedevano se, in mancanza del tesoretto, la
copertura del pacchetto fiscale sia reperita attraverso nuove
entrate, Tremonti ha risposto: ''E' corretto''.
lsa/rf/ss