ROM: S.EGIDIO, GRAVITA' CASO PONTICELLI NON IMPEDISCA ACCOGLIENZA
Nonostante la gravita' del caso di
Rom, specialmente di quelli che vivono in grave stato di
indigenza e per i quali e' necessario riorganizzare
iniziative concrete.
Questo, in sintesi, l'appello lanciato
dalla Comunita' di Sant'Egidio dopo l'acuirsi di intolleranza
nei confronti dei nomadi provenienti dalla Romania.
''Il tentativo di rapimento da parte di una giovane rom
avvenuto a Ponticelli (se provato) e' un fatto grave -
ammette una nota - ma va rilevato che la situazione e'
sfuggita di mano: non si puo' accettare che sia una minoranza
di violenti a risolvere in trentasei ore una situazione
complessa e soprattutto a qualificare la politica della
citta' nei confronti dei rom''.
Il timore e' che ci siano davvero ''presenze inquietanti
che hanno infiltrato le proteste di Ponticelli'' che inescano
una spirale di violenza mettendo ''a rischio la vita di tanti
rom e li ha privati anche di quel pochissimo che avevano''.
Di qui la richiesta della Comunita' di Sant'Egidio di ''una
politica di accoglienza per loro''.
''Cio' che e' successo -
sottolineano da S.
Egidio - e' il risultato anche di
un'assenza di iniziative, che ha lasciato che la condizione
dei rom di Ponticelli degenerasse.
E' inevitabile che, in
questa situazione, nascano tensioni con chi vive attorno a
loro.
Non e' impossibile che alcuni dei rom stessi siano
spinti a comportamenti devianti.
Questo non giustifica,
ovviamente, chi commette reati, ma spinge anche a considerare
le responsabilita' di tutti.
Il vero modo di risolvere
problemi come questi e' offrire ai rom la possibilita' di una
vita dignitosa, nel quadro di una riqualificazione generale
delle aree che li accolgono, per cui chi vive accanto a loro
non si debba sentire penalizzato''.
''Al di la' della
emergenza - conclude la nota - auspichiamo che si definisca
presto un programma di interventi di piu' ampio respiro, a
cui siamo pronti a dare il nostro contributo''.
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