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RIFORME: SI LAVORA A INCONTRO BERLUSCONI-VELTRONI, FORSE VENERDI'

Si lavora da entrambi i fronti, da avversi', per tracciare un percorso comune sul fronte delle riforme.
Ovvero, tra Silvio Berlusconi e Walter Veltroni.
Non c'e' ancora alcuna certezza su data e location, ma analizzando l'agenda del presidente del Consiglio e del segretario del Partito democratico, e raccogliendo alcune indicazioni da ambienti parlamentari, appare molto probabile che il colloquio avverra' venerdi'; a pranzo o nel pomeriggio e' ancora da concordare. Una volta incassata domani, in tarda mattinata, anche la fiducia dal Senato, il governo sara' infatti a tutti gli effetti 'legittimato', secondo quanto richiesto dal Pd, ad aprire un tavolo di discussione concreto su cui lavorare.
E visto che Veltroni domani pomeriggio sara' impegnato con il Coordinamento nazionale del partito, la giornata giusta per incontrarsi dovrebbe quindi essere venerdi'.
Al mattino, pero', il premier dovrebbe partecipare alla Festa della polizia, ecco perche' si profila l'incontro a pranzo o nel pomeriggio.
Al momento, due le principali alternative per la location: Camera o Palazzo Chigi. Oggi, intanto, nel corso del dibattito in Aula sulla fiducia, sono proseguiti gli 'abboccamenti' tra i due, anche se non vi sarebbe stata alcuna fitta chiacchierata. Berlusconi, secondo quanto riferito da alcuni parlamentari, ha salutato Veltroni con la mano, in senso forse di approvazione, al termine della dichiarazione di voto dell'ex sindaco di Roma.
In precedenza, il leader del Pd aveva sorriso al premier, che al termine della sua replica ha ripreso lo slogan veltroniano ''se po' fa''.
A seguire, alla fine della prima chiama del voto, stretta di mano tra i due, proprio mentre Berlusconi stava discutendo con l'ex ministro della Difesa, Arturo Parisi, oltre che esponente di spicco del Pd.
E sempre nel clima di dialogo instaurato tra le due parti si inserisce pure il successivo colloquio tra il Cavaliere e Dario Fransceschini, vicesegretario del Pd. Incassata la fiducia dalla Camera, Berlusconi, come prassi degli ultimi giorni, ancora una volta preferisce non rispondere alle domande dei cronisti che lo attendono in Transatlantico.
''Non rilascio dichiarazioni, l'ho detto'', rimarca il Cavaliere, che a chi gli chiede se venerdi' incontrera' Veltroni regala un laconico ''non lo so''. Nell'attesa che il nodo si sciolga in maniera definitiva, l'unica certezza e' che a prendere accordi, in veste di 'ambasciatore' del Cavaliere, e' ancora una volta il fidato sottosegretario alla presidenza del Consiglio: Gianni Letta. vlm/leo