NUCLEARE: QUADRINO, DEVE ENTRARE A PIENO TITOLO NEL NOSTRO PAESE
L'Italia deve valutare l'opzione
cambiamento climatico garantendo al contempo il
soddisfacimento dei nostri fabbisogni energetici, il nucleare
dovrebbe essere inserito a pieno titolo nel mix energetico
del nostro Paese''.
E' quanto sostiene l'amministratore
delegato di Edison, Umberto Quadrino, in un intervento
pubblicato sul nuovo numero della newsletter del Gestore del
Mercato Elettrico scaricabile dal sito
[link].
Quadrino ipotizza una crescita della domanda eletrica in
Italia dell'1,1% medio fino al 2030 con un fabbisogno di 445
TWh.
Ma ''pur sfruttando il potenziale massimo delle
rinnovabili, resterebbe comunque un deficit di 165-265
TWh/anno'' e ''anche considerando tutte le rinnovabili del
Position Paper ed il contributo dell'efficienza energetica''
l'obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 rispetto al
1990 ''non sarebbe comunque raggiungibile''.
Secondo l'A.d.
di Edison ''si rende dunque necessario il
ricorso ad altre tecnologie di produzione a bassa emissione o
ad emissione nulla.
Il nucleare e' una delle opzioni oggi
gia' percorribili''.
Per il suo sviluppo ''possiamo ipotizzare due diversi
scenari di nuova capacita' produttiva con differente mix
tecnologico e di combustibili.
Nel primo possiamo immaginare
il fabbisogno elettrico italiano coperto in gran parte ancora
dalle da fonti fossili, gas e carbone (con CCS) con un
apporto significativo delle rinnovabili a cui si potrebbe
aggiungere l'installazione di 5 impianti nucleari da 2 GW
(20% del fabbisogno).
Nel secondo scenario si puo' prevedere
un maggior apporto del nucleare per compensare le difficolta'
nello sviluppo di nuove fonti rinnovabili o delle tecnologie
di Carbon Capture and Sequestration''.
In ogni caso, conclude Quadrino, ''per un ritorno
all'opzione nucleare serve un dibattito bipartisan che tenga
conto delle esigenze del Paese, dell'evoluzione dello
scenario energetico e degli impegni ambientali sottoscritti a
livello europeo.
L'Italia ha bisogno di essere messa in
condizioni di poter scegliere fra i rischi dell'effetto
serra, che sono ingestibili, e i rischi del nucleare, che
sono gestibili''.
fgl/cam/alf