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FIDUCIA: VELTRONI, PRENDIAMO PER BUONE PAROLE MA NON AVETE PAESE IN MANO

''Il dato elettorale e' chiaro e non pensate di avere il paese in mano, come qualcuno ha detto: avete avuto 17 milioni di voti , pari al 46,8%, ma non hanno votato per voi, hanno votato per altri 19 milioni e mezzo di italiani, pari al 53,2%, credo che nasca dalla consapevolezza di questo elementare dato la decisione da parte sua, come ha fatto ieri, toni assolutamente diversi dal passato''.
Lo ha detto il segretario del Pd, Walter Veltroni, nella sua dichiarazione di voto sulla fiducia al governo Berlusconi. ''Ma una cosa deve essere chiara - avverte Veltroni - le parole dette e quelle non dette contano, ma rischia di essere fin troppo facile quando si sta all'opposizione o in campagna elettorale usare toni esasperati e poi quando si sta al governo, sollecitare il dialogo e il confronto, io pero' prendo per buone le sue parole e e mai si potra' aspettare da noi un opposizione come quella della scorsa legislatura che sventolava striscioni e brindava nelle aule parlamentari''.
Lei signor presidente inizia oggi il suo quarto mandato e il suo settimo anno da presidente del Consiglio, e' evidente e oggettivo che porti una parte importante di responsabilita' per cio' che e' avvenuto o non e' avvenuto in questo paese: da 15 anni i governi durano al massimo una legislatura e un clima permanente di scontro ideologico ha impedito che si potesse generare quella stagione lunga di riformismo e di modernizzazione di cui l'Italia ha bisogno.
Questo Governo ha una maggioranza parlamentare forte, e' gia' successo tra il 2001 e il 2006 tuttavia questo non impedi' che vi fossero 24 ministri sostituiti e un centinaio di volte in cui il governo ando' sotto, una crisi di governo a meta' mandato, perche' la forza parlamentare conta ma di piu' la forza politica, di un disegno alto e forte di cambiamento del paese e questo disegno non l'ho trovato nel pur positivo discorso di ieri''. Cer/leo