FIDUCIA: CICCHITTO, NUOVA FASE SENZA DEMONIZZAZIONI NE' CONSOCIATIVISMO
''Noi le consegniamo, signor
che il capogruppo dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto,
ha concluso la dichiarazione di voto sulla fiducia al
governo.
Nel suo intervento Cicchitto ha sottolineato come, ''non
so se questa si possa definire la Terza Repubblica, con una
definizione che desta qualche perplessita', ma certamente ci
troviamo in una nuova fase politica in cui, mentre ieri si
intrecciavano ambiguamente guerra civile fredda e
consociativismo, oggi cerchiamo di confrontarci in modo
limpido e trasparente, senza scontri frontali e
demonizzazioni''.
Ma per Cicchitto e' stata anche l'occasione per fare una
serie di puntualizzazioni, in risposta soprattutto agli
interventi svolti nel corso del dibattito alla Camera.
Ecco che ''Berlusconi, che ha vinto per 3 volte le
elezioni politiche'', ha ''dimostrato di interpretare
qualcosa di profondo nella societa' italiana'', che non puo'
essere disconosciuto o liquidato velocemente neppure
dall'opposizione, ha sottolineato Cicchitto.
Che rispondendo
poi all'intervento di ieri dell'ex ministro Bersani, lo ha
accusato di aver parlato ''con il linguaggio di Pangloss'',
riferendosi al precettore di Candido di Voltaire.
''Se il
governo Prodi fosse stato cosi' perfetto come lei ce l'ha
descritto, allora non si capisce perche' via abbia portato al
disastro elettorale'' ha detto Cicchitto, per il quale ''c'e'
anche da contestare la ricostruzione da lei fatta.
L'ultima
finanziaria di Amato ha consegnato un buco di 20 miliardi di
euro, l'ultima finanziaria di Tremonti, assai dura, non
elettorale, e' stata cifrata del 2,4 a cui aggiungere le
stime la contabilizzazione dell'Iva auto e dei debiti Ispa.
Il governo Berlsuconi-Tremonti vi ha fatto un altro regalo:
il piu' forte aumento di gettito e' avvenuto nel primo
semestre 2006 che non potete certamente attribuire alle
virtu' salviviche di Visco che non a caso non avete riportato
in questo Parlamento.
La realta' e' che la situazione di
difficolta' economica che noi viviamo deriva anche dallo
stangolamento fatto della prima finanziaria che ha segnato
anche la morte in anticipo del governo Prodi, nella quale
Padoa Schioppa e Visco sommando 15 miliardi a 30 miliardi
hanno dato una botta deflattiva a un Paese che aveva invece
bisogno di crescita''.
''Vorrei quindi dire all'onorevole Veltroni che le ricette
economiche alle quali lui ha accennato mi sembrano molto
discutibili, e ripetitive delle ragioni per le quali avete
perso le elezioni.
O questo Paese viene rimesso sul terreno
della crescita attraverso un'operazione di riduzione della
pressione fiscale, oppure noi ripeteremo strade gia' percorse
e che hanno portato alle difficolta' che conosciamo''.
In apertura Cicchitto non ha mancato di replicare alle
polemiche del leader Idv, Antonio Di Pietro, il cui
intervento, ha specificato il capogruppo Pdl, ''aveva il
proposito chiarissimo di una provocazione per rompere il
confronto che e' in atto tra i due maggiori partiti in questo
Parlamento e tra il governo e l'opposizione.
Noi - ha
sottolineato Cicchitto - abbiamo lo sguardo al futuro, lui ha
lo sguardo rivolto al '92-'94.
E' un nostalgico del clima di
guerra civile fredda, gli consegniamo questa nostalgia e
andiamo tutti quanti avanti''.
njb/leo