FIDUCIA: CASINI, PRIORITA' A SICUREZZA, QUOZIENTE FAMILIARE, RIFIUTI
La sicurezza, il quoziente familiare,
l'abolizione delle province e del Cnel.
Sono questi i temi su
cui l'Udc attende al varco il governo, illustrati a
Montecitorio dal leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, nel
corso della sua dichiarazione di voto sulla fiducia.
Nel ribadire che fara' ''un'opposizione repubblicana'',
Casini ha sottolineato che ''e' difficile dissentire dalle
dichiarazioni programmatiche del governo, ma il problema non
e' cosa fare, ma come fare''.
Quindi, ''condividiamo l'idea
che la sicurezza sia un'emergenza nazionale.
Ma pensateci
bene se fare un decreto o un disegno di legge.
Se tutta
l'opposizione facesse ostruzionismo, dimostrerebbe una totale
irresponsabilita'''.
Dopo aver sentito parlare di misure
molto dure, il leader dell'Udc chiede ora un ''collegamento
con provvedimenti duri anche contro il lavoro nero e lo
sfruttamento di persone in condizioni di bisogno.
Lo Stato
non puo' essere forte coi deboli e debole con i forti''.
Sulla ''questione demografica'', Casini ha chiesto al
governo di ''dire 'si' al quoziente familiare, la grande
trasformazione a favore della famiglia italiana''.
''Il bonus
bebe' e' invece un palliativo''.
Nell'intervento, un accenno
anche al nucleare, con l'invito a tornare a questo tipo di
energia e alle liberalizzazioni.
Per il leader Udc, bisogna
tornare a ''costruire le centrali in Italia e non in
Albania'', dire ''basta alla politica dei 'no' ai
rigassificatori'' e avviare con piu' convinzione le
liberalizzazioni, da realizzare ''a partire dai servizi
pubblici locali, a partire dal ddl della Lanzillotta, perche'
in Italia abbiamo le tariffe piu' alte d'Europa proprio
perche' c'e' il monopolio dei servizi pubblici locali''.
Infine, l'economia.
Casini sostiene che ''partire dalla
riduzione delle entrate e non dalla riduzione della spesa non
e' un bel segnale.
E' giusto abolire l'Ici, ma senza un
provvedimento preventivo di nuove risorse si obbligano i
comuni ad aumentare le tasse.
Abolire le province o il Cnel
sarebbe stato invece un segnale molto forte''.
Sulle
pensioni, un invito a stare attenti, ''perche' sappiamo tutti
che il sistema cosi' com'e' non regge e sappiamo anche che,
se vogliamo fare le grandi riforme dobbiamo incidere sui
centri di spesa''.
val/leo