BMPS: UTILE NETTO 1* TRIM PREVISTO IN PROGRESSO VERSO QUOTA 300 MLN
Bmps dovrebbe chiudere il primo
analisti.
Nel primo trimestre del 2007, Bmps aveva registrato
utili netti pari a 254 milioni.
Ci si attende un solido
progresso del margine di interesse in area 790 milioni
rispetto ai 705 del corrispondente trimestre dello scorso
anno.
Il ''backbone'' di Bmps, retail e mercato domestico,
dovrebbe continuare a sostenere volumi e margini.
Piu' volatili le previsioni sull'andamento delle
commissioni nette che potrebbero aver risentito, in maniera
piu' o meno significativa, delle turbolenze dei mercati
finanziari.
Vanno pero' anche considerate le commissioni che
Bmps incassa dalla jv con Axa.
Margine di intermediazione in
area 1,1-1,20 miliardi di euro.
Scontata la svalutazione della quota in Hopa (9,59%), il
range va da 28 fino a 35 milioni.
La quota di Hopa era in
carico, a fine 2007, a 96 milioni di euro.
Ma proprio nel
bilancio 2007, Bmps ha scritto di una ulteriore riduzione nel
valore pari a 51 milioni nei primi mesi del 2008.
Secondo gli analisti, non e' detto che questa rettifica venga
spesata interamente nel primo trimestre.
Dal lato dei
proventi straordinari, la plusvalenza realizzata con la
cessione di asset di back-office verso Intesa SanPaolo.
Domani i risultati saranno oggetto di una conference call
del Dg Antonio Vigni.
Focus su Antonveneta, non mancheranno domande sia sui
conti della stessa e sia sullo ''stato dell'arte'' del
processo di integrazione nel gruppo Mps.
Forse si parlera' del piano cessione degli sportelli
(110-125), che il Monte deve dismettere a seguito
dell'acquisizione di Antonveneta.
Per il momento, Bpm ha
detto di non essere interessata, mentre Ubi Banca decidera'
dopo che saranno esplicitate le procedure della vendita.
Ma
non e' da escludere l'interesse di qualche gruppo estero
intenzionato a rafforzarsi in Italia.
Possibile qualche domanda sullo sviluppo di intese
commerciali in Sud America con il Santander.
Infine, uno
sguardo ai processi di ''deleverage'' in capo all'Asset
Management, agli immobili non strategici e ai prestiti
non-performing, per quest'ultimo deal il partner dovrebbe
essere Lehman Brothers.
Infine, qualche domanda sull'aumento di capitale da 5
miliardi, ma si rischiano delle amenita', ora che la
negoziazione dei diritti e' conclusa.
Il titolo quota l'Eps
2009 con un premio di circa il 10% sulla media del settore,
quindi non c'e' stato nessun vuoto di domanda, semmai il
contrario.
Un fatto testimoniato dal fallimento delle
strategie degli arbitraggisti che, quando hanno visto il
diritto d'opzione a sconto, sono corsi a cercare le azioni a
prestito, ma non le hanno trovate.
men/sam/ss