BENI CULTURALI: BONDI, TAGLIERO' COLLABORAZIONI E SPESE NON ESSENZIALI
''L'operazione-trasparenza lanciata
dal ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta su
stipendi, assenteismo e consulenze e' giusta e meritoria.
Si
tratta di un passaggio indispensabile per razionalizzare la
spesa -come previsto nel programma di governo- e privilegiare
sempre di piu' il criterio della meritocrazia valorizzando
appieno le risorse interne alla pubblica amministrazione''.
Ad affermarlo e' Sandro Bondi, ministro per i beni
culturali, aggiungendo che ''le collaborazioni esterne
ammontate, nel solo 2006, ad oltre 1,3 miliardi di euro, sono
in effetti un'enormita' alla quale bisogna porre rapidamente
riparo, individuando quelle strettamente necessarie da quelle
superflue o derivanti da logiche clientelari''.
''Per quanto attiene al ministero della Cultura, io faro'
responsabilmente la mia parte -afferma ancora Bondi-
tagliando senza esitazioni, come ho gia' iniziato a fare, le
collaborazioni e le spese non essenziali.
Sono convinto,
infatti, che la giusta attenzione che vado chiedendo ai
programmi per la tutela dei beni culturali e per il sostegno
alla cultura sara' tanto piu' credibile e convincente se
accompagnata dal rigore amministrativo e morale nella
conduzione del mio ministero''.
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