SICUREZZA: CONFESERCENTI, CRIMINALITA' PRIMA PAURA DEGLI ITALIANI
La criminalita' spaventa gli italiani
italiani (il 17% in piu' rispetto al 2006) ha dichiarato di
temere di piu', per i prossimi anni, la criminalita' diffusa
mentre si registra un notevole ridimensionamento delle paure
legate al rischio di attacchi terroristici: solo il 13% degli
intervistati preferisce questa risposta, contro il 22% del
2006.
Intimoriscono meno anche le guerre, con il 12% degli
italiani che comunque le considera un tema di perdurante
angoscia.
Spaventano di piu', invece, le questioni ambientali
legate all'emergenza clima e alle catastrofi naturali che
destano allarme crescente, preoccupando trasversalmente gli
italiani di ogni ceto sociale.
Secondo lo studio, si affaccia per la prima volta, la
paura di frequentare gli stadi.
La relazione tra violenza e
calcio - si legge nella nota di Confeserecenti - influenza
sempre di piu' gli italiani che, da tradizionali ammiratori
del mondo del pallone, ora cominciano a rifiutare il clima
pesante di alcune manifestazioni sportive come dimostra un
buon 4% delle risposte.
Per vincere la paura, il 40% degli intervistati si affida
allo scudo tradizionale della famiglia, mentre i piu' giovani
si sentono protetti dagli amici.
Meno garanzie le offre
invece la stabilita' del lavoro: solo il 19% degli italiani,
4 punti in meno rispetto al 2006, considera il proprio
impiego come garanzia di maggiore fiducia nel futuro.
Un buon
14% sceglie invece come scudo di protezione le Forze
dell'ordine.
Infine, agli ultimi posti nella graduatoria come
possibilita' di offrire stili di vita piu' rassicuranti,
troviamo la religione (9%).
Stabile la fiducia nelle
istituzioni con un 6%, identico a quanto registrato nel
2006.
lus/sam/alf