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L.ELETTORALE: 'PICCOLI' UNIONE ROMPONO, RIMANGONO A TAVOLO PD-PRC-SD

I piccoli dell'Unione rompono la Affari costituzionali sulla riforma elettorale e al tavolo del Pd rimangono Rifondazione Comunista e Sinistra democratica.
E' questo in sintesi l'esito del vertice dell'Unione che si e' concluso a Palazzo Madama e nel quale si e' consumata una frattura che ha portato i rappresentanti dell'Udeur e dei Comunisti italiani a parlare di una possibile crisi di governo.
Una preoccupazione che e' emersa anche dalle dichiarazioni finali della delegazione del Partito socialista e di Sinistra democratica.
L'accusa rivolta al Pd da Verdi, Comunisti italiani, Udeur e Italia dei valori, che ha chiesto di riprendere il confronto dopo che la Corte costituzionale avra' comunicato le sue conclusioni sull'ammissibilita' dei quesiti referendari, e' di voler ''imporre'' a tutta l'Unione una riforma elettorale che favorisce i due maggiori partiti di maggioranza e di opposizione, cercando una maggioranza trasversale in Parlamento.
La replica del Partito democratico, affidata alla capogruppo al Senato, Anna Finocchiaro, delinea un Pd determinato a fare una nuova legge elettorale con paletti ben fissati che riguarda l'eliminazione della frammentazione che affligge l'attuale quadro politico e un rafforzamento della governabilita' con schieramenti ben definiti.
Mantengono la loro apertura al dialogo Rifondazione comunista e la Sinistra democratica che chiedono ancora forti modifiche alla ''bozza Bianco'', che le diano una caratterizzazione piu' forte in senso proporzionale, e che comunque vedono come un grave pericolo per la democrazia la legge che uscirebbe dal referendum. cer/mcc/lv