TLC: CONCORRENTI CONTRARI A ELIMINARE OBBLIGHI TELECOM, BORSA TIEPIDA
La riorganizzazione annunciata ieri
uno scorporo vero e proprio della rete con la creazione di
una Newco dove conferire l'infrastruttura e cedere una quota
di minoranza.
E se l'Authority per le comunicazioni conferma
il giudizio positivo, per bocca del presidente Calabro' il
quale pero' rimanda a una valutazione completa solo dopo la
presentazione degli impegni vincolanti da parte di Telecom,
al ministero delle comunicazioni dispensano cautela e
prudenza perche' si tratta solo di una delle possibili
soluzioni per garantire parita' di accesso, indispensabile
per la concorrenza.
Dalla Commissione europea, il portavoce
del commissario alle tlc definisce, invece, Open Access un
primo passo verso la separazione funzionale della rete.
E
sulla riorganizzazione annunciata da Telecom dovranno
pronunciarsi anche i concorrenti nell'ambito di una
consultazione pubblica.
La posizione degli operatori concorrenti e' piuttosto
variegata cosi' come emerso dalla consultazione fatta
dall'autorita' nell'autunno scorso.
Sulla separazione della
rete, tra gli operatori non sono state indicate preferenze
nette, ad esempio separazione funzionale o separazione
societaria.
Tutti gli operatori concorrenti (Wind, Vodafone,
Tiscali, Fastweb, BT, Eutalia) hanno espresso una posizione
comune nella richiesta all'Authority guidata da Calabro' di
procedere alla separazione della rete d'accesso di Telecom
senza pero' togliere i vincoli e le limitazioni nei confronti
dell'ex monopolista.
In sostanza nel corso della
consulatazione pubblica, gli operatori concorrenti hanno
chiesto che la separazione della rete d'accesso di Telecom
deve avvenire senza contropartite per il gruppo guidato da
Bernabe' in termini di allentamento delle regolamentazioni
sui mercati retail o di maggiore liberta' nella
pianificazione degli investimenti.
Per i concorrenti anche
nella fase di transizione verso le reti di nuova generazione
non dovrebbe essere rimosso degli obblighi in capo a
Telecom.
E' su questo terreno che si concentrera' l'attenzione
degli operatori concorrenti a Telecom piu' che sulla
architettura e sulle modalita' della separazione della rete.
L'Agcom da parte sua oltre a gli impegni vincolanti auspica
che la divisione Open Access abbia una governance che preveda
la funzione di controllo demandata a un board indipendente.
Tra gli analisti invece giudizi sostanzialmente neutri
sulla nascita di Open Access.
Positivo invece il commento di
UBS secondo cui la nascita di Open Access potrebbe essere il
primo passo per una cessione parziale della rete.
Comunque il
broker apprezza l'approccio del nuovo management di Telecom
improntato alla collaborazione con l'Agcom.
Anche per
Deutsche Bank la creazione di Open Access puo' essere la base
per una Newco con cessione di una quota destinata al
finanziamento degli investimenti per le reti di nuova
generazione.
Tiepidi alla Dresdner Kleinwort che considerano
comunque il titolo Telecom con buone potenzialita' di
apprezzamento confermando un target price a 2,50 euro.
Neutri gli analisti di Nomura, e sulla stessa linea anche
Bear Sterns.
Altri broker rilevano che Open Access non muta
gli scenari sulle prospettive di Telecom.
did/rf/alf