PD: SORO, POLITICHE SOCIALI E EQUITA' LA DIFFERENZA TRA NOI E DESTRA
Le politiche sociali e l'idea di
lo schieramento di destra.
Ad affermarlo e' Antonello Soro, presidente dei deputati
Democratici, che pur indicando la necessita' di uno sviluppo
da incrementare sottolinea la necessita' di criteri guida
come la qualita', il merito e la legalita'.
''Penso -ha affermato Soro- che l'obiettivo del Partito
Democratico sia quello di privilegiare i contenuti di questo
confronto elettorale.
In particolare l'aumento degli stipendi
e il contrasto al carovita sono gli obiettivi primari
nell'agenda di governo, ma questo obiettivo non e' separabile
dalla crescita della ricchezza nazionale che rimane la
condizione nella quale e' possibile fare le politiche di
redistribuzione dei redditi.
Questo vuol dire piu'
concorrenza, piu' investimenti in qualita', nel merito e
nelle competenze''.
D - Veltroni ha lanciato lo slogan pagare meno tasse e
pagarle tutti.
Puo' diventare uno dei messaggi portanti di
questa campagna elettorale?.
SORO - ''Io credo che appartenga all'idea generale di
legalita' che dobbiamo affermare come un primato e un
interesse nazionale.
Se tutti pagano le tasse, sicuramente
saremo in grado di pagarne tutti di meno e di favorire le
politiche sociali che sono l'obiettivo primario per il
centrosinistra tutto e in particolare per il Partito
Democratico''.
D - Secondo alcuni osservatori in questo inizio di
campagna elettorale, gli obiettivi programamtici si
assomigliano.
Allora dove sta la differenza tra i due
schieramenti?.
SORO - ''Verra' fuori nella campagna elettorale la diversa
idea di societa' che abbiamo noi.
Il legame stretto tra
sviluppo ed equita' credo che sia un punto che identifica le
politiche progressiste.
Dentro lo sviluppo e l'equita' noi
pensiamo pero' che la crescita della ricchezza nazionale sia
un fattore essenziale, senza il qualenon e' possibile attuare
le politiche che abbiamo in programma''.
D - Berlusconi ha detto che l'accordo tra Pd e Di Pietro
non favorira' un'intesa per la riforma della giustizia.
Cosa
ne pensa?.
SORO - ''Il nostro obiettivo e' quello di far crescere
l'efficienza del sistema giudiziario italiano.
Accelerare e
snellire il funzionamento dell'apparato giudiziario che
rallenta e rende difficile ai cittadini avere giustizia.
Il
conflitto tra i poteri non ci importa, anzi lo consideriamo
dannoso per i cittadini''.
D - Veltroni ha escluso le larghe intese dopo il voto.
Lei
conferma che e' cosi'?.
SORO - ''Certamente.
Noi vogliamo fare un accordo
importante.
Lo abbiamo proposto ieri e lo riproponiamo ancora
per fissare insieme le regole di funzionamento della nostra
democrazia, per modernizzare la democrazia italiana e
rimetterla al passo con i concorrenti coi quali facciamo i
conti tutti i giorni.
Poteri concorrenti e spesso in
competizione con noi.
Ma questo non c'entra nulla con il
governo.
Il governo del Paese deve avere una maggioranza che
governa e un'opposizione che svolge la sua funzione lettime e
dovuta di controllo e di critica tutte le volte che e'
necessario''.
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