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ELEZIONI: CASINI, PRONTI A COLLABORARE MA NON CI FAREMO ANNETTERE

''Siamo pronti alla collaborazione, dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, nell'intervento che chiude la direzione nazionale del partito centrista. ''La colpa che ci viene imputata non e' di aver fatto ribaltoni o di non essere stati fedeli ai nostri elettori - prosegue Casini - o di aver tenuto comportamenti immorali, o di chiedere posti, ma solo e semplicemente di non dimenticare la nostra storia e la nostra identita', che e' poi quella di parte del mondo cattolico italiano e dei democratici cristiani.
In altre circostanze, ci viene addirittura contestato di avere espresso le nostre opinioni a testa alta e di non aver piegato la schiena.
Di alcune di queste idee in particolare siamo ancora oggi orgogliosi''.
A tal proposito, il leader dell'Udc ricorda la ''caduta del maresciallo Giovanni Pezzulo in Afghanistan, ribadendo di essere ''fieri di aver sostenuto col nostro voto in Parlamento i militari inviati nel mondo a combattere il terrorismo.
Li abbiamo sostenuti coi fatti, con gli atti politici.
Altri solo con le parole''. Casini ribadisce che l'Udc e' sempre rimasto fedele al Polo della Liberta', anche se, rimarca, ''non avremmo mai pensato un giorno di dover rinnegare i nostri valori e le nostre radici per avere cittadinanza in quest'area politica. Oggi questa scelta ci e' richiesta con il pretesto delle semplificazioni: in realta' aderire ad un listone cosi' composito, da comprendere Mastella e Fini, la Mussolini e Lamberto Dini, Capezzone e Giovanardi, dubito che possa aiutare la governabilita' del Paese e contribuire alla serieta' della politica.
E pur tuttavia rispettiamo chi ha fatto questa scelta''. vlm/cam/rob