VOTO: CAMBIA IL SISTEMA POLITICO, GOVERNO A BERLUSCONI (IL PUNTO ORE 21)
Sul piano della rappresentanza
partiti che formeranno dei gruppi parlamentari: Pdl, Lega e
Pd-Idv.
Entrera' a Palazzo Madama pure l'Udc di Pier
Ferdinando Casini, anche se non si sa con quanti senatori.
Stesso discorso per la Camera, dove addirittura la
Sinistra-Arcobaleno sembra non superare la soglia del 4% che
assicura l'elezione di un minimo di deputati.
L'eventuale
assenza della sinistra radicale e neocomunista dal Parlamento
e' l'altra notizia a suo modo speciale di questa tornata
elettorale.
Il bipartitismo si consolida.
Pdl-Lega e Pd-Idv
conquistano quasi l'85% dei voti, lsciando agli altri solo le
briciole.
Gli elettori hanno premiato la semplificazione
partitica.
''Pdl e Lega hanno vinto le elezioni - riconosce Walter
Veltroni - e spetta a loro governare, anche se penso che il
peso accresciuto della Lega possa creare piu' di un
problema''.
Pdl e Lega sembrano infatti poter contare su una
solida maggioranza al Senato (almeno 10 seggi) oltre che alla
Camera.
Discutibile e' invece la previsione che Lega sia
decisiva con i suoi senatori (il Pdl potrebbe avere i numeri
da solo).
Esce quindi sconfitta l'ipotesi di un pareggio e di una
instabilita' al Senato, che era l'obiettivo del Pd.
A Silvio
Berlusconi tocca ora preparare la lista dei ministri e
decidere se una delle presidenze di Camera e Senato andra'
all'opposizione.
A lui tocca anche affrontare molte
emergenze: dalla vicenda Alitalia alle nomine negli enti
pubblici, dalle questioni economiche a quelle che riguardano
piu' direttamente i salari.
Questa rivoluzione della rappresentanza parlamentare e
politica fa le sue prime vittime.
Si dimette Enrico Boselli
dalla guida del Partito socialista, si dimette anche Fausto
Bertinotti dalla leadershid di Sinistra-l'Arcobaleno.
Veltroni ha fatto terra bruciata alla sua sinistra, ma non ha
sfondato verso il centro dell'elettorato.
Di qui forse una
delle cause della sua sconfitta, dal momento che pure il voto
del nord - quello di regioni come Veneto e Lombardia - non
premia l'investimento fatto in quelle realta' dal Pd.
A
sinistra, tra gli sconfitti, c'e' pero' il buon risultato
dell'Idv di Antonio Di Pietro, che rosicchia qualcosa pure
all'Arcobaleno e supera il 5% alla Camera e al Senato.A
destra, c'e' infine da segnalare il flop di La destra di
Francesco Storace e Daniela Santanche'.
Anche loro sono
vittime della tenaglia bipolare di questo voto.
gar/cls/bra