TELECOM: NOVE ORE DI ASSEMBLEA E NESSUNA NOVITA'
Il primo a capire che non vi
Piazza degli Affari ha ''bocciato'' il titolo Telecom Italia
facendogli perdere un altro 4%.
Dopo le grandi manovre degli
ultimi giorni, con scambi accesissimi e quotazioni molto
volatili, i tre posti in consiglio destinati alle liste di
minoranza sono andati ai nomi gia' in circolazione : Paolo
Baratta e Roland Berger per la lista Findim - nonostante sia
mancato l'appoggio del Gruppo Pirelli - e Luigi Zingales per
la lista Assogestioni.
Significativo quel 7,1% di capitale
che ha votato contro tutte le liste, ma non determinante.
Il
notevole malcontento dei soci, sia per la drammatica perdita
di valore del titolo in Borsa che per le ragguardevoli buone
uscite degli ex top manager Ruggiero e Buora, ha indotto
molti ad intervenire bocciando il piano di stock options
riservato alla dirigenza, ma il piano e' stato approvato
ugualmente, pur con un 7,2% di voti contrari e un 1,5% di
astenuti.
Altra attesa delusa e' stata quella relativa
all'integrazione del piano industriale triennale: era
circolata voce che l'ad Bernabe' l'avrebbe presentato entro
giugno, ma Bernabe' ha parlato solo di tempi piu' celeri
senza impegnarsi in date.
Per il resto sono state confermate
le linee strategiche gia' presentate in marzo, ma con
Telefonica - ha precisato il presidente Galateri - non ci
sara' fusione, solo sinergie via via crescenti.
som/sam/bra