BANCA CR FIRENZE: DOMANI DELISTING, AL LAVORO SU PIANO INDUSTRIALE
Ultimo giorno sul mercato domani
(squeeze out) sulle azioni non portate in adesione all'Opa
lanciata sull'Istituto fiorentino, meno dell'1% del capitale
totale.
A quel punto Borsa Italiana disporra' la revoca delle
azioni dal mercato, dove la Cassa di Risparmio era sbarcata
nel giugno del 2000.
Intanto il management della Cassa e' al lavoro sul nuovo
piano industriale che, secondo quanto si apprende da fonti
finanziarie, sara' pronto entro la fine di maggio.
Allo
stesso tempo, sempre secondo indiscrezioni, sara' avviato
l'iter per la trasformazione della banca fiorentina nella
cosiddetta ''sub-holding'' che sara' chiamata a coordinare le
tredici casse del Centro Italia del gruppo.
Il piano per
l'integrazione non e' stato ancora reso noto nei dettagli, ma
l'ipotesi delineata al momento della fusione prevedeva il
trasferimento della partecipazione detenuta da Intesa
Sanpaolo in 'Casse del Centro' (la societa' che raggruppa le
partecipazioni bancarie detenute in Umbria, nel Lazio e nelle
Marche) all'Istituto fiorentino.
La Cassa di Risparmio di
Firenze, quindi, al termine del processo guidera' una realta'
leader nel Centro Italia con circa 900 sportelli, contro gli
attuali 547, e che comprendera' anche le filiali e i centri
imprese del gruppo presenti nel territorio di riferimento.
Inoltre, spiegano le stesse fonti, il piano industriale
prevede la creazione, a Firenze, di un ''un centro di
eccellenza'' nazionale dedicato probabilmente alla finanza in
agricoltura.
afe/sam/ss