IRAQ: PARLAMENTO UE RACCOMANDA A CONSIGLIO PIU' IMPEGNO
Il Parlamento europeo ha
qualitativamente, il sostegno dell'Ue.
L'aiuto dovrebbe
concentrarsi sull'assistenza tecnica a favore dello Stato di
diritto e della giustizia, del buon governo e della gestione
finanziaria.
Occorre poi ridurre l'afflusso di armi nel
paese, garantire il reinvestimento in Iraq degli introiti
petroliferi, sostenere le Ong e garantire ai profughi
maggiori possibilita' di accesso all'Ue.
Tra le misure raccomandate: assicurare maggiore
assistenza; rivelare informazioni sull'identita' delle
societa' militari private e sulle societa' di sicurezza
private ''che provvedono alla sicurezza del personale dell'Ue
in Iraq''; impegnarsi in un dialogo con gli Stati Uniti e
adoperarsi per rendere piu' multilaterale il ruolo svolto
dalla comunita' internazionale nel paese, ''sotto l'egida
delle Nazioni Unite''; incoraggiare le imprese europee a
investire nella ricostruzione; esortare la Commissione ad
alleviare ''la drammatica'' situazione dei profughi in
Giordania e Siria e in altri paesi della regione;
incoraggiare le Ong europee a cooperare con le controparti
irachene; aumentare la dotazione finanziaria del programma
Erasmus Mundus per l'Iraq; chiedere al governo iracheno e
alle autorita' internazionali di recuperare gli oggetti
antichi trafugati dal Museo nazionale iracheno di Baghdad e
da altre zone dell'Iraq in seguito all'intervento del 2003.
red-val/cam/lv