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DIARIO ELETTORALE: NEI SONDAGGI RESTA AMPIA AREA DEGLI INCERTI

Ad un mese dal voto resta consistente E' quanto mettono in luce i sondaggi realizzati dall'Istituto Piepoli (e pubblicato da Affariitaliani.it) e da Demos per La Repubblica. Secondo le rilevazioni di Piepoli, svolte il 10 marzo ''gli indecisi sono stabili al 25%'' e il distacco tra Silvio Berlusconi e Walter Veltroni e' di otto punti a favore del leader del Popolo della Liberta'.
La coalizione Pdl-Lega Nord-Mpa si attesta al 44%, mentre lo schieramento Partito Democratico-Italia dei Valori vale il 36%.
Il distacco, in questo caso, e' quindi di 8 punti.
Piepoli spiega che nelle scose settimane il Pd stava recuperando ma dopo l'ingresso nelle liste dei radicali la rimonta si sarebbe fermata.
In sostanza, rispetto alla rilevazione del 3 marzo il trend, secondo Piepoli, e' piatto.
Nel sondaggio di Demos i partiti maggiori, Pd e Pdl, mostrano una lieve flessione (un punto percentuale ciascuno) rispetto alla rilevazione del 18-20 febbraio, mentre crescono i partiti minori, sia alleati che esterni.
Il Partito Democratico e' dato al 34% e il Pdl al 39%, mentre crescono i partner delle due formazioni maggiori: l'Idv oggi e' al 4,5% e la Lega Nord al 5,5%.
La differenza tra i due blocchi e' cosi' di 6 punti.
Secondo Demos l'Unione di Centro resta al 6% e a guadagnare sono ''le ali'' con la Sinistra Arcobaleno al 6,2% e La Destra all'1,9%. Demos, come Piepoli, sottolinea una vasta area di incertezza nelle scelte di voto.
Incertezza che viene segnalata soprattutto in alcuni settori: lavoratori autonomi, disoccupati, donne (in particolare casalinghe), cattolici praticanti, i residenti nelle regioni del Sud, gli intervistati meno istruiti.
Ad essere piu' indecisi sono gli elettori che si collocano al centro, dove si colloca la scommessa di Casini con l'Udc. lsa/cam/bra