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BORSA: UNICREDIT PAGA CRISI DEI MERCATI E RIFLESSI SU EPS

Il titolo Unicredit chiude la seduta il settore bancario e la sua influenza sugli indici di borsa. Quando l'Orso domina, si vendono i titoli che pesano sugli indici, quali Unicredit, poiche' sono in grado di replicare la tendenza generale.
Da questo punto di vista, il ribasso odierno e' una ''no news''.
Ai prezzi attuali, il titolo di Piazza Cordusio e' ritornato ai ridosso dei livelli pre-acquisizione Hvb. Dal lato dei fondamentali, i risultati 2007, presentati oggi al mercato, hanno visto l'utile netto proforma normalizzato salire a 7,22 miliardi (+10% su base annuale), mentre la bottom line proforma di pertinenza e' risultata stabile a 6,55 miliardi. Dal lato dei Conduits, l'esposizione e' scesa del 70% a 5,1 miliardi, risibile il rischio sui subprime (164 milioni). Prosegue l'incorporazione di Capitalia.
Le sinergie sono salite di 125 milioni a quota 900 milioni, mentre l'esposizione netta su Trevi (veicolo di Capitalia utilizzato per i prestiti in sofferenza) e' scesa del 31%. Gli esuberi toccheranno quota 7.800 rispetto ai 5.000 originariamente pianificati.
Le criticita' arrivano, in gran parte dalla divisione Mib, la banca di investimento.
Ovviamente, la crisi dei mercati impattera' negativamente su questa divisione e quindi si ripercuotera' sui risultati complessivi del primo trimestre. ''Paradossalmente, nell'investment banking siamo piu' forti di prima.
Abbiamo 400 mila clienti corporate.
Una piattaforma internazionale.
E, poi,rispetto alle pure merchant bank, abbiamo accesso diretto all'interbancario per il funding'', ha spiegato l'amministratore delegato del gruppo, Alessandro Profumo.
Ma resta difficile fare previsioni sulla fine delle turbolenze, ''se qualcuno ha una sfera di cristallo, me la fornisca'', ha sottolineato il numero uno di Unicredit rivolgendosi agli analisti. In ogni caso, la crisi attuale e la bassa visibilita' di business della divisione Mib, ''ci impedisce di confermare il target di Eps 2008 (0,66 euro di utile per azione)'', ha concluso Profumo.
A queste parole, il mercato ha venduto ancora di piu' e il titolo e' sceso fino a -9%.
Ma il realismo ha permesso agli operatori di scaricare un potenziale ribassista che, altrimenti, sarebbe rimasto pericolosamente inespresso. men/mcc/bra