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BIN LADEN: IL FIGLIO OMAR, ANCHE AMERICANI HANNO RESPONSABILITA'

''Penso che l'11 settembre non possa per tre volte un membro della famiglia Bush, che e' stata responsabile della morte di tanti islamici''.
A sostenerlo e' Omar Bin Laden, figlio del ''most wanted'' numero 1 Osama, in un'intervista nel nuovo numero di Flair, il mensile diretto da Vera Montanari. ''I rapimenti e le uccisioni degli occidentali? Sono pura propaganda: chi li compie non agisce in nome dell'Islam, mio padre non l'approverebbe mai come forma di lotta.
Chi commette questi atti feroci e' un criminale, come chi uccide in nome della democrazia''.
''Voi occidentali pero' - aggiunge - giudicate il mondo islamico da quel che vedete in tv, senza cercare di approfondire.
Per voi siamo tutti uguali, non fate distinzioni tra criminali e non''. L'intervista poi tocca anche la sfera personale di Omar Bin Laden: ''Sono un ragazzo normale: ho 27 anni e vorrei non essere giudicato solo per il mio cognome''.
Anche se poi ammette: ''Mio padre mi manca moltissimo, come puo' mancare un padre a un figlio.
Soprattutto perche' avevamo un buon rapporto''. red/uda