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TRASPORTO AEREO: DOPO ESTATE IN ITALIA CAMPAGNA NUOVA FLOTTA BABOO

Partira' dopo l'estate anche in aerei di ultima generazione e con un brand nuovo di zecca.
Ad annunciarlo ai giornalisti italiani, svizzeri e francesi Jacques Bankir, subentrato come ad, nel marzo scorso, al fondatore della societa' svizzera Julian Cook, attuale presidente del Cda.
La piccola ma solida compagnia aerea con sede a Ginevra (il principale investitore e' M1 Travel Ltd, filiale del M1 Group che detiene l'85%) e' cresciuta molto in fretta in meno di cinque anni.
Fondata da Cook nel 2003 per compensare la cancellazione della tratta Ginevra-Lugano ad opera di Swissair, FlyBaboo ha operato fino ad oggi con due Dash-8 Q300 (Bombardier Aerospace) da 50 posti.
Nel 2007 viene sottoscritto un aumento di capitale di 15 milioni di franchi svizzeri.
L'anno scorso chiude con un fatturato di 30 milioni di franchi svizzeri raggiungendo il traguardo di 500mila passeggeri.
Forte di questi risultati, FlyBaboo acquista 5 Embraer 190.
Tre n consegna fra maggio e giugno 2008, due nella primavera del 2009. Con l'arrivo dei nuovi aerei (ciascuno con una capacita' di 100 posti) diventano 10 le destiazioni permanenti (Fireze, Kiev, Lugano, Napoli, Venezia, Roma, San Pietroburgo, Sofia, Valencia, Vienna); quattro quelle stagionali (Biarritz, Ibiza, St Tropez, Tangeri).
Mentre le destinazioni charter sono Agadir, Ajaccio, Cagliari, Catania, Figari, Monastir, Olbia, Sharm El Sheikh. Soprattutto, si vuole rilanciare il marchio e si sceglie una semplificazione del nome che da FlyBaboo diventa Baboo. Si ridisegna il logo inserendo nella prima 'B' di Baboo la croce bianca in campo rosso per segnare con forza, suppur in modo soft, l'identita' svizzera della Compagnia aerea.
Per ampliare i confini dell'azienda, oggi una sorta di 'inaugurazione' del volo con Embraer 190, ha permesso ai cronisti di sorvolare un Monte Bianco ancora coperto di neve, il Lago di Ginevra e quella parte di Alpi che unisce Italia e Svizzera.
Il primo volo per e dall'Italia di FlyBaboo e' stato quello Ginevra/Venezia che l'anno scorso con sei voli settimanali ha trasportato in totale 23mila passeggeri.
A Napoli/Capodichino Baboo arriva nel marzo dell'anno scorso e con una frequenza di quattro voli settimanali e nell'arco del 2007 arriva a trasportare 21mila passeggeri.
Un risultato considerato buono tenendo conto che sono stati usati aerei da 74 posti l'uno.
Poco sIgnificative, per ora, le cifre su Roma, dove Baboo ha cominciato a volare a fine 2007, ma grande interesse per la capitale italiana dove, nel 2008 voleranno ogni sera i nuovi Embraer da 100 posti.
''Siamo estremamente interessati al mercato italiano - assicura Bankir rispondendo alle domande dei cronisti - crediamo nella possibilita' di sviluppare ulteriormente i rapporti con l'Italia.
Anche se in questo momento la situazione - ammette l'ad di Baboo - e' talmente fluida da non poter prevedere le specifiche possibili evoluzioni.
Certamente vogliamo approfittare di ogni opportunita' ed abiamo gia' ricevuto proposte da alcune compagnie''. dqu/mcc/ss