GOVERNO: OGGI BERLUSCONI ALLE CAMERE
Silvio Berlusconi si presenta questa
tempi del dibattito sulla fiducia prevedono che domani sera
possa esserci il voto della Camera e giovedi' quello del
Senato.
Si tratta delle ultime formalita' per dare pienezza
di poteri al nuovo governo che ieri ha completato la sua
squadra con la nomina dei sottosegretari (trentasette in
tutto, sulle deleghe dei vice ministri sara' invece lo stesso
premier a decidere: intanto ha raccomandato di tagliare le
spese in nome della necessaria ''sobrieta' economica'').
Il
quarto governo Berlusconi risulta composto da sessanta
componenti, quasi la meta' di quello Prodi grazie alla legge
che ha stabilito lo snellimento della composizione
ministeriale.
Ma la vera novita' di queste ore e' la mano tesa che
Berlusconi ha rivolto all'opposizione con la telefonata fatta
a Walter Veltroni, segretario del Pd, in cui gli ha proposto
un incontro per inaugurare nuovi rapporti tra maggioranza e
opposizione, verificando i temi istituzionali di comune
interesse.
Sara' percio' interessante verificare nel discorso
del premier di questa mattina a Montecitorio su quali punti
di merito si puo' intrecciare il dialogo.
''Confronto'' e
''collaborazione'', secondo le indiscrezioni fatte filtrare
dall'ufficio stampa di Palazzo Chigi, saranno parole che
Berlusconi dovrebbe usare piu' volte, inaugurando una nuova
stagione istituzionale che potrebbe prevedere incontri
periodici tra il premier e il leader del Pd, che intanto
proprio ieri ha riunito per la prima volta il suo ''governo
ombra'' annunciando che ogni giovedi' fara' altrettanto per
incalzare l'azione della maggioranza.
Veltroni si e' mostrato notevolmente interessato alla
mossa di Berlusconi, dicendo di attendersi qualche segnale
innovativo per quando riguarda i rapporti istituzionali.
Ha
fatto l'esempio del rinnovo del Consiglio di amministrazione
della Rai: ''Penso che procedere alla nomina di un altro Cda
all'interno della logica della legge Gasparri sia una scelta
non all'altezza dei problemi.
Quello della Rai e' uno dei
grandi temi delle regole del gioco.
Bisogna cambiare i
meccanismi di nomina del Cda e anche l'architettura del
potere interno dell'azienda''.
Berlusconi potrebbe offrire
all'opposizione anche il dialogo sul progetto di federalismo,
a iniziare da quello fiscale che sta a cuore soprattutto alla
Lega di Umberto Bossi, ministro delle Riforme.
E dialogo
potrebbe esserci pure sull'ipotesi di una riforma
costituzionale che preveda la riduzione del numero dei
parlamentari, differenti funzioni legislative tra Camera e
Senato, una nuova legge elettorale.
L'incontro Berlusconi-Veltroni dovrebbe svolgersi entro la
fine della settimana, subito dopo il voto di fiducia del
Senato previsto per dopodomani.
I due leader potrebbero
discutere anche delle presidenze delle cinque Commissioni
parlamentari di controllo bicamerali di Camera e Senato che
verranno affidate all'opposizione: il Comitato parlamentare
per la sicurezza della Repubblica (che controlla i Servizi
segreti), la Commissione di Vigilanza sulla Rai, le Giunte
delle Elezioni e delle Autorizzazioni a procedere della
Camera, la Giunta delle Immunita' del Senato.
Per il Comitato
che vigila sull'intelligence, il candidato alla presidenza e'
Francesco Rutelli.
Sulla Commissione di Vigilanza sulla Rai
si e' fatto ripetutamente il nome del ministro delle
Comunicazioni uscente Paolo Gentiloni, ma l'Italia dei Valori
di Antonio Di Pietro - esclusa dalle vicepresidenze di Camera
e Senato - ha avanzato la candidatura dell'onorevole Beppe
Giulietti, portavoce dell'Associazione Articolo 21.
Mentre la scorsa legislatura si era chiusa all'insegna
dell'indisponibilita' del Pdl a rinviare le elezioni
anticipate di qualche mese per mettere mano alla riforma
della legge elettorale e dei regolamenti parlamentari, la
nuova legislatura si apre all'insegna di un dialogo senza
precedenti nella Seconda Repubblica tra governo e
opposizione.
gar/cam/bra