BERLUSCONI: BERSANI, VI LASCIAMO DEFICIT-PIL A 2,3 E AVANZO PRIMARIO A 3
Il presidente del consiglio
compagine, smorzare le aspettative e cercare un clima piu'
civile nel rapporto con l'opposizione.
E' quanto ha sottolineato Pier Luigi Bersani, ministro
ombra dell'Economia del Pd, intervenendo in serata nel
dibattito alla Camera.
Sul primo punto Bewrsani ha detto di ''dubitare'' perche',
ha fetto, ''vedo le vostre ammaccature'' in sostanza
l'esitazione ad affrontare veramente un discorso di vere
liberalizzazioni.
Sul secondo punto, l'esponente del Pd ha
assicurato he ''nostro compito e' spingervi a rispettare le
promesse e le aspettative'' suscitate nella campagna
elettorale.
Sul clima piu' civile Bersani ha assicurato
collaborazione pur non rinunciando ad alcune
puntualizzazioni: ''Noi non useremo le parole che voi avete
usato nei nostri confronti e in particolare verso Romano
Prodi.
Anche nei momenti di allegria non ricorreremo alle
merande col salame e lo champagne.
Noi faremo un'opposizione
seria e civile..
Non ve lo meritate ma noi faremo
un'opposizione cosi': seria e civile''.
Bersani ha quindi fatto osservare la grande differenza
della situazione dei conti pubblici che trova oggi il governo
Berlusconi da quella che ebbe ad affrontare Prodi: ''Un conto
ha detto e' partire con un rapporto deficit-pil a 4,2 e un
conto a 2,3; un conto e' avere un avanzo primario allo zero e
un conto a 3.
Sarebbe stato meglio ricordare queste
cosucce!''.
E' da qui, ha sottolineato Bersani che ''parte la vostra
avventura e dovete andare avanti''.
Sull'Ici, Bersani ha sottolineato che si tratta di
togliere solo una meta' perche' l'altro l'aveva gia' tolta
Prodi.
E Bersani ha sollevato qualche dubbio che sia
''prioritaria'' un'operazione di questo tipo in questo
momento.
''Noi -ha spiegato- siamo per utilizzare le risorse
per migliorare il potere di acquisto dei lavoratori''.
Altri dubbi sono stati sollevati sulla reale intenzione di
''togliere a banchieri e petrolieri''.
Operazione possibile e
giusta visto la ''situazione grassa'' ma ha avvertito sul
rischio che l'utilizzo del prelievo non vada destinato ai
consumatori ma all'erario perche' in questo caso ''il governo
metterebbe le mani nelle tasche dei consumatori per procura''
perche' banchieri e petrolieri ''si rifarebbero sui
consumatori''.
Bersani e' poi passati ad una analisi piu' politica
invitando la maggioranza a riflettere sul fatto che in
Italia, diversamente da altre parti d'Europa, la destra abbia
vinto solo perche' da noi c'e' ''un accorciamento dei cicli
politici dovuto a mancanza di solusioni.
Se e' cosi' la
vostra vittoria non e' scritta sulla pietra''.
''Nel mondo nuovo non si sta bene da soli -ha avvertito-.,
non si sta bene se anche l'altro non sta un po' bene''.
Rivendicando la giustezza della linea riformista centrata
sulla progressivita' fiscale e sull'idea di una forte
redistribuzione, Bersani ha concluso che nonostante i dubbi e
la decisione di votare no alla fiducia ''noi siamo pronti ad
aprire un confronto con voi''.
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