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ALIMENTARI: OSS.ROMANO, CRISI DA SPECULAZIONI, NON CRESCITA DEMOGRAFICA

L'odierna crisi e offerta del mercato influenzato dai Governi occidentali e dal loro miope egoismo'' ma a ''fenomeni speculativi avviati da investitori internazionali che, abbandonati i prodotti finanziari senza piu' margine di profitto, hanno concentrato il loro interesse sulle commodity, cioe' su petrolio e alimentari'': a scriverlo, in un editoriale di prima pagina firmato dal banchiere Ettore Gotti Tedeschi, e' l'Osservatore Romano, il quotidiano della Santa Sede. Come gia' in occasione di precedenti crisi, scrive Gotti Tedeschi, alla fame dei paesi poveri si tende a dare risposte ''neo-malthusiane'', ispirate cioe' all'economista settecentesco che teorizzo' i rischi della sovrappopolazione. Un tempo, secondo il quotidiano pontificio, si cercava di ''frenare la crescita della popolazione'', oggi si da' la colpa ''alla crescita di domanda nei Paesi emergenti piu' popolosi, alla produzione dei biocarburanti, alle variazioni climatiche, ai sussidi economici garantiti alla produzione nei Paesi ricchi''.
In entrambi i casi si tratta di analisi errate, perche', gia' decenni fa, ''la produzione mondiale di cibo poteva soddisfare non 6, ma ben 36 miliardi di abitanti''. Per risolvere la crisi ''bisognerebbe regolamentare subito l'uso degli strumenti finanziari sulle commodity verdi'', perche' e' ''delittuoso permettere che le turbative speculative minaccino la sicurezza alimentare''.
In seconda battuta, secondo Gotti Tedeschi ''sarebbe necessario disciplinare le politiche dei dazi sui prodotti alimentari provenienti dai Paesi in via di sviluppo, sostenendovi sistemi agricoli piccoli e intensivi.
Sarebbe inoltre utile sostenere le produzioni agricole che utilizzano le biotecnologie vegetali, con un minore uso di acqua, concimi chimici e pesticidi''. ''Si garantirebbe cosi' - conclude - produttivita' a basso costo, favorendo la capacita' di esportazione dei Paesi piu' poveri e soddisfacendo il loro bisogno interno.
Queste scelte aiuterebbero inoltre questi stessi Paesi a gestirsi autonomamente, sottraendoli a ogni forma di assistenzialismo. Pericoloso perche' di derivazione neomalthusiana''. asp/mcc/bra