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UE: NAPOLITANO, 1% NON PUO' FERMARE UE.
SUPERARE REGOLA UNANIMITA'


Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a seguito del risultato del referendum svoltosi in Irlanda che ha visto prevalere il no alla ratifica del Trattato di Lisbona, ha rilasciato dichiarazione nella quale sottolinea che non si puo' ora ripartire da zero.
Ne' si puo' immaginare che meno dell'1% possa blocare l'Unione.
Per Napolitano e' quindi necessario superare la regola dell'unanimita'.
''Per ben sei anni, i governi di tutti gli Stati attualmente membri dell'Unione -afferma Napolitano- si sono confrontati e hanno condotto negoziati su un nuovo Trattato: quello costituzionale, di cui non si completo' il processo di ratifica, e poi quello di Lisbona.
Entrambi i Trattati furono sottoscritti dai Capi di governo di tutti gli Stati membri.
Non si puo' ora neppure immaginare di ripartire da zero.
Ne' si puo' pensare che la decisione di poco piu' della meta' degli elettori di un Paese che rappresenta meno dell'1% della popolazione dell'Unione possa arrestare l'indispensabile, ed oramai non piu' procrastinabile, processo di riforma.
L'iter delle ratifiche dovra' andare avanti fino a raggiungere in tempi brevi la soglia dei 4 quinti, perche' il Consiglio europeo possa subito dopo - secondo l'art.
48 del nuovo Trattato - prendere le sue decisioni.
Se non si supera la regola dell'unanimita' per la ratifica dei trattati, l'Unione europea e' condannata alla paralisi e alla dissoluzione.
Le forze politiche e i governi di tradizione europeista hanno la responsabilita' storica - nei confronti delle future generazioni - di impegnarsi a scongiurare un simile rischio, a preservare il patrimonio di cinquant'anni di inestimabili conquiste.
E' l'ora di una scelta coraggiosa da parte di quanti vogliono dare coerente sviluppo alla costruzione europea, lasciandone fuori chi - nonostante impegni solennemente sottoscritti - minaccia di bloccarla''.

Approfondimenti:
Il Quirinale
Il Governo Italiano
Il sito Europa