SANITA'/MILANO: PIPITONE RESPINGE LE ACCUSE DI TRUFFA
Negare ogni accusa, sostenendo di
non saperne nulla di quanto avveniva nelle sale operatorie e
scaricando percio' la responsabilita' sui medici della
clinica Santa Rita.
Secondo quanto ha riferito il suo
avvocato, Enzo Brienza, e' questa la posizione mantenuta da
Francesco Pipitone nell'interrogatorio di garanzia tenuto
questa mattina davanti al gip Micaela Turani nell'ambito
dell'inchiesta sulla 'clinica degli orrori' di Milano.
Pipitone, notaio di 75 anni, e' il proprietario della
clinica finita nel mirino della magistratura milanese per le
truffe al sistema sanitario nazionale.
Per lui, il gip ha
stabilito gli arresti domiciliari data l'eta' avanzata.
Altri
cinque medici della clinica, tutti agli arresti domiciliari
saranno sentiti oggi dal gip milanese, mentre i due pm
titolari dell'inchiesta, Tiziana Siciliano e Grazia Pradella,
con ogni probabilita' sentiranno altri testimoni per avere un
quadro indiziario piu' definito sulle responsabilita' degli
indagati.
Approfondimenti:
Ministero della Sanità
Organizzazione Mondiale della Sanità