IRAN: SOLANA OGGI A TEHERAN, DOMANI PRIMI COLLOQUI SUL NUCLEARE
Convincere l'Iran a
sospendere il programma di arricchimento dell'uranio e
offrire in cambio un nuovo pacchetto di incentivi da parte
delle maggiori potenze.
E' questo l'obiettivo della missione
del capo della diplomazia europea, Javier Solana, in viaggio
per Teheran e atteso domani per un incontro con il ministro
degli Esteri iraniano Manouchehr Mottaki e con Saeed Jalili,
il capo negoziatore sul dossier nucleare.
''Sto partendo per Teheran per presentare una generosa e
complessiva offerta'', ha detto Solana prima di partire per
l'Iran.
''Con quest'offerta, la Ue e i paesi del '5+1' (i
cinque paesi membri di sicurezza Onu piu' la Germania)
mostrano il desiderio di sviluppare una relazione costruttiva
e collaborativa con l'Iran sul nucleare e in molti altri
settori''.
Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato
sinora tre tornate di sanzioni nei confronti dell'Iran a
fronte del rifiuto del paese di abbandonare l'attivita' di
arricchimento dell'uranio, passo indispensabile per ottenere
la bomba.
L'Iran ha negato infatti che stia lavorando per
costruire armi nucleari.
I rappresentanti di cinque dei sei principali paesi
negoziatori sull'uranio (Gran Bretagna, Cina, Francia,
Germania e Russia) parteciperanno ai colloqui.
Gli Stati
Uniti non hanno relazioni diplomatiche con l'Iran dal 1980.
Per la prima volta Solana portera' con se' una lettera
''politica'' firmata dai ministri degli Esteri del '5+1',
dove, secondo quanto letto in anteprima dall'Afp, i ministri
si dicono ''convinti che sia possibile cambiare lo stato
attuale delle cose'' sul nucleare iraniano e ''pieni di
speranza che i leader iraniani abbiano la stessa
ambizione''.
La lettera si unisce a un'offerta di collaborazione con
l'Iran su piu' fronti e rappresenta una versione
''aggiornata'' di un primo tentativo presentato da Solana nel
giugno 2006, che Tehran aveva pero' rifiutato.
La nuova
offerta ''e' stata strutturata in modo un po' diverso ma la
sostanza non potrebbe cambiare perche' - ha detto una fonte
della diplomazia europea - non possiamo andare troppo in
la'''.
Nella lettera, le maggiori potenze ''riconoscono il
diritto dell'Iran a sviluppare la ricerca, la produzione e
l'uso dell'energia nucleare per scopi pacifici, d'accordo con
quanto previsto dagli obblighi del Trattato per la
non-proliferazione''.
(Piu'Europa).
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