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INTERCETTAZIONI, NAPOLI, SICUREZZA: IL CDM NON RINVIA (IL PUNTO)

''Unanimita' e clima di concordia''. Silvio Berlusconi ci tiene a precisare gli umori di una riunione del Consiglio dei ministri come quella di oggi, tutt'altro che di ordinaria amministrazione.
Il tanto atteso disegno di legge sulle intercettazioni e' stato finalmente licenziato.
Sono vietate le intercettazioni per reati le cui pene sono inferiori a dieci anni.
Una deroga e' prevista per i reati contro la pubblica amministrazione, in particolare per quelli di corruzione e concussione.
Le intercettazioni saranno ovviamente possibili nei reati di mafia e di terrorismo.
Non potranno pero' durare piu' di tre mesi e dovranno essere autorizzate da un tribunale.
Nel testo del ddl resta anche la norma del carcere da uno a tre anni, commutabile in una sanzione, per chi pubblica conversazioni coperte da segreto istruttorio e quella che prevede cinque anni di carcere per i pubblici ufficiali che le diffondono.
Restano percio' le proteste della Federazione nazionale della stampa e quella della Federazione degli editori.
Quel che piu' conta - fa notare il Pd - e' che il governo non abbia scelto la via del decreto legge per procedere in questa delicata materia.
Ci sara' quindi modo di migliorare il testo nel corso del dibattito parlamentare.
Non la pensa cosi' l'Italia dei valori.
Per Massimo Donadi, capogruppo alla Camera, ''si tratta di un disegno di legge che prevede il carcere per magistrati e giornalisti e l'impunita' per i criminali, scompaiono poi del tutto i reati economici finanziari e societari''.
Un'altra decisione della riunione del Consiglio dei ministri riguarda l'emergenza rifiuti in Campania.
Si da' via libera alle forze armate parificate agli agenti di pubblica sicurezza nel loro impiego per la conduzione tecnica e operativa nella selezione e il trattamento dei rifiuti.
Confermato pure l'obbligo di completare il termovalorizzatore di Acerra.
Sono queste alcune delle novita' introdotte dal decreto legge sull'emergenza rifiuti in Campania.
Solo nelle prossime ore sara' tuttavia chiarito nei dettagli se tale ruolo implica per i militari gli obblighi di vigilanza e sorveglianza esterna e interna dei siti e delle discariche, oppure se tale equiparazione impone per i soldati eventuali funzioni di controllo del territorio circostante o di fermo di polizia giudiziaria nel caso di iniziative di dissenso o di manifestazione anti-discarica.
Ignazio La Russa, ministro della Difesa, ha gia' chiarito nei giorni scorsi che il ruolo dell'esercito comporta una serrata vigilanza su siti e discariche.
Altra novita' sul tema sicurezza: duemilacinquecento soldati a disposizione del ministero dell'Interno per pattugliare le citta'.
Una concessione che avra' valore per i prossimi sei mesi e che potra' essere rinnovata in futuro.
I militari avranno qualifica di agenti di pubblica sicurezza; pattuglieranno le metropoli soprattutto di sera quando sono in aumento le esigenze di sicurezza.
''Nelle scelte di questi uomini - ha detto il ministro La Russa - sarebbe un peccato se non si utilizzassero coloro che hanno avuto esperienza di missione di pace, dove molti hanno svolto compiti di polizia''.
Tra le decisioni prese oggi dal Consiglio dei ministri c'e' pure una curiosita': per recuperare le risorse che verranno a mancare a causa dell'abolizione della tassa Ici sulla prima casa, sono stati tagliati i fondi destinati alla sicurezza stradale.
Annullati pure investimenti pari a 618 milioni di euro destinati a incentivi per lo spostamento del traffico pesante verso il trasporto marino e per lo sviluppo del trasporto pubblico locale.

Approfondimenti:
Forza Italia
Il sito della DIA
Il sito del Governo
Polizia di Stato
Investimenti on line