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INFLAZIONE: COLDIRETTI, AUMENTO MAGGIO FAVORISCE CALO CONSUMI A TAVOLA

L'aumento dei prezzi favorisce il calo dei consumi a tavola con riduzioni record per il pane (-5,5%), la pasta (-2,5%) e in generale una grave stagnazione delle quantita' di prodotti alimentari acquistate dalle famiglie (-0,4%).
E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti, svolta sulla base dei dati Ismea Ac Nielsen relativi ai primi tre mesi del 2008, in occasione della diffusione dei dati Istat sull'inflazione a maggio, che registra un aumento del 5,8% per gli alimentari con punte per pane (+13,3%), pasta (+20,7%), latte (+10,9%), frutta (+6,9%), carne bovina (+4,7%) e pollame (+5,1%).
La moltiplicazione dei prezzi dalla stalla alla tavola (di quasi quattro volte per il latte e di quasi sei volte per la braciola di maiale) - spiega la Coldiretti - favorisce la stagnazione dei consumi a tavola (-0,4%) e, a fronte dell'aumento dei prezzi si sono verificate riduzioni record negli acquisti familiari per il pane (-5,5%), gli ortaggi (-5,5%), la carne bovina (-3,4%) e la pasta (-2,5%), sulla base dei dati Ismea Ac Nielsen relativi ai primi tre mesi del 2008.
La moltiplicazione dei prezzi dal campo alla tavola - secondo la Coldiretti - dimostra come nella forbice dei prezzi alla produzione e al consumo c'e' abbastanza spazio per recuperare diseconomie e garantire una adeguata remunerazione agli agricoltori senza aggravare i bilanci delle famiglie con conseguenze negative per i consumi.
Secondo l'analisi della Coldiretti infatti dei circa 467 euro al mese che ogni famiglia destina per gli acquisti di alimenti e bevande, oltre la meta', per un valore di ben 238 euro (51 per cento), va al commercio e ai servizi, 140 (30 per cento) all'industria alimentare e solo 89 (19 per cento) alle imprese agricole.

Approfondimenti:
Istat