SIRIA/UCCISO CAPO HEZBOLLAH: ISRAELE NEGA COINVOLGIMENTO MA FESTEGGIA
Israele ha negato
ogni tentativo delle organizzazioni terroriste di attribuirci
qualunque implicazione in questo caso'', si legge in una nota
diffusa dall'ufficio del primo ministro, Ehud Olmert.
Ma le reazioni alla morte di Imad Mughnieh, ucciso a
Damasco da un'autobomba, sono state di grande soddisfazione.
Radio e tv hanno interrotto la loro programmazione per
annunciare la morte del capo hezbollah, definito ''il piu'
pericoloso dei terroristi in Medio Oriente negli ultimi 30
anni'', mentre un ex capo del Mossad, il servizio segreto
israeliano, Dany Yatom, ha parlato di un ''grande successo
dell'intelligence''.
Il ministro dello sviluppo Gideon Ezra, ha definito
Mughnieh ''il Carlos del Libano'', paragonandolo al
terrorista venezuelano responsabile di molti attentati negli
anni ottanta che sta attualmente scontando il carcere a vita
in una prigione francese.
''Spero - ha detto il ministro -
che ogni terrorista sappia che puo' essere preso e sono
contento che questo sia accaduto a Mughnieh''.
Un altro ex
capo dello Shin Beth, l'attuale ministro senza portafoglio,
Ami Ayalon, ha aggiunto che la morte del capo hezbollah
rappresenta una vittoria nella lotta al terrorismo.
Mughnieh, che era a capo di una speciale unita' operativa
di Hezbollah, era ricercato con l'accusa di aver partecipato
a diversi attentati, fra cui le bombe del 1992 contro
l'ambasciata israeliana a Buenos Aires, che causarono 29
morti e l'attentato ad un centro della comunita' israeliana
nel 1994 che provoco' 85 morti e 300 feriti.
Israele sospetta
anche il suo coinvolgimento nel rapimento dei due soldati
israeliani al confine con il Libano che nell'estate del 2006
porto' alla guerra fra Israele e Hezbollah.
(Piu'Europa).
red/uda