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ELEZIONI: TABACCI, CASINI AVEVA DAVANTI A SE' UN'AUTOSTRADA E ORA...


Casini aveva davanti a se' ''molto arcigno gli pone le condizioni''. Ad affermarlo e' Bruno Tabacci, candidato premier della Rosa Bianca, che su un'eventuale confluenza di Casini al suo movimento pone delle cautele. D - Cosa consiglia a Casini? Di unirsi al centro con voi della Rosa bianca?. TABACCI - ''Questo e' il consiglio che gli ho dato alcuni mesi fa.
Oggi il mio consiglio arriverebbe in ritardo. Soprattuto rispetto alla sua tempistica.
Quella posizione allora era assolutamente giusta: c'era un'autostrada davanti. Adesso lui, in piu', deve fare i conti con il 'padrone delle ferriere' che appare molto arcigno nell'indicare le condizioni del 'chi non e' con me e' contro di me'.
Questo e' come si e' ridotta la politica italiana! E io di questo provo solo pena, non e' che sto provando una sorta di esaltazione. Anche vedere Berlusconi che utilizza gli stessi argomenti del '94 come se nulla fosse cambiato mi porta un senso di tristezza: non c'e' nulla di nuovo.
Anzi di molto vecchio''. D - Dalle sue parole pare di capire che dopo il No di Berlusconi, Casini rischia un secondo No, quello di Tabacci?. TABACCI - ''Io non sono cosi' potente da decidere il 'No'. In me, anzi, c'e' tutta un'apertura mentale, psicologica e anche umana.
Pero' ci sono delle questioni politiche che devono essere chiarite.
Non e' che tutti i percorsi sono uguali.
Poi se io dico una cosa, di questa cerco di rispondere.
Non e' che...
come fa Berlusconi, che posso dire 'non l'ho detta' oppure che 'era una battuta'...
La politica come in tutte le attivita' umane dovrebbe utilizzare il senso delle parole come qualcosa di serio, impegnativo.
Io valuto solo cosi', dopodiche' vedremo.
Per ora non possiamo discutere su delle eventualita'.
Discutiamo sui fatti e se i fatti saranno tali da determinare un mutamento di posizioni, li prenderemo in esame''. min/min