ANDREATTA: DRAGHI, SCOSSE FONDAMENTA SISTEMA CREDITO
''L'indipendenza della Banca Centrale
assunta da quell'indipendenza del 1981, il famoso 'divorzio'
appaia timida se vista con occhi odierni, influenza
intellettuale e pratica di quell'atto appare vasta,
propedeutica a ulteriori progressi''.
Cosi' il governatore di Bankitalia, Mario Draghi, ricorda
il 'divorzio' Bankitalia-Governo nei due protagonisti di
quella vicenda, il ministro e il governatore, che - dice -
scuotono dalle fondamenta un sistema nel quale
l'accomodamento delle esigenze finanziarie del Tesoro e'
divenuto la regola, nullificando in pratica ogni conato di
politica monetaria indipendente''.
Per Draghi, ''la
pervasivita' dei controlli amministrativi sul credito non gli
era mai piaciuta'' e - ricorda - ''non appena divenne
ministro del Tesoro insedio' una commissione che indicasse le
riforme piu' urgenti per adeguare il sistema del credito alle
esigenze dell'economia''.
E anche per quanto riguarda la
soluzione della crisi del Banco Ambrosiano, ''in difesa degli
interessi dei depositanti e della reputazione del sistema,
intenso e partecipato - conclude Draghi - fu il suo
impegno''.
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