UE: DEFERISCE ITALIA SU INCENTIVI IMPRESE PER ESPOSIZIONI ALL'ESTERO
La Commissione europea ha deciso di
dichiarato incompatibili col mercato unico gli incentivi
fiscali a favore di imprese partecipanti ad esposizioni
all'estero, e che ha invitato a recuperare tali importi dai
beneficiari.
Piu' di tre anni dopo la decisione, le autorita'
italiane non hanno ancora proceduto all'esecuzione effettiva
dell'ordine di recupero.
Il Commissario responsabile per la concorrenza, Neelie
Kroes, ha dichiarato che ''le imprese che hanno ricevuto
aiuti di Stato illegali godono di un vantaggio sleale
rispetto ai concorrenti cui questi aiuti non sono stati
concessi.
Per ripristinare la parita' di condizioni fra i
concorrenti gli aiuti devono essere totalmente rimborsati''.
Questo approccio e' conforme al piano d'azione nel settore
degli aiuti di Stato presentato dalla Commissione nel giugno
2005, che propugna, fra l'altro, uno stretto monitoraggio e
follow-up delle decisioni della Commissione per garantire un
controllo efficace e credibile degli aiuti di Stato.
Il 14
dicembre 2004 la Commissione ha dichiarato incompatibile con
le norme europee in materia di aiuti di Stato un regime di
aiuti adottato dall'Italia sotto forma di incentivi fiscali
diretti a favore di imprese partecipanti ad esposizioni
all'estero, e ha invitato l'Italia a recuperare tali aiuti
illegali e incompatibili dai beneficiari.
Le autorita'
italiane hanno trasmesso ingiunzioni di recupero ai
beneficiari individuati e gli aiuti sono stati parzialmente
rimborsati.
Tutte le ingiunzioni di pagamento pendenti sono
state pero' impugnate e in parecchi casi i giudici nazionali
hanno deciso di sospenderne l'esecuzione.
In questo contesto, la Commissione ha concluso che le
misure adottate dalle autorita' italiane non sono state
abbastanza efficaci per garantire l'osservanza della
decisione negativa emessa nella fattispecie.
La sospensione
dell'esecuzione degli ordini di pagamento da parte dei
giudici nazionali e' una caratteristica comune a parecchi
procedimenti di recupero in Italia, e ritarda sensibilmente
tutti questi processi.
did/sam/lv