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PAPA: EDUCARE GIOVANI A PACE E RICONCILIAZIONE

''In un periodo di e insegnare alle giovani generazioni le vie della riconciliazione e della pace'': papa Benedetto XVI, rievocando durante l'udienza generale del mercoledi' le figure di due intellettuali cristiani dell'Alto Medioevo Boezio e Cassiodoro, vissuti alla corte del re ostrogoto Teodorico, si e' soffermato sulle difficolta' proprie di un periodo di trasformazione politica e culturale. Boezio e Cassiodoro, ciascuno alla sua maniera, cercarono di realizzare una fusione tra la cultura romana all'orlo del tramonto e i nuovi influssi portati dalle popolazioni barbare; il tutto, alla luce della fede cristiana.
Boezio, in particolare, giustiziato all'eta' di 49 anni perche' sospettato di tradimento nei confronti del re Teodorico, viene considerato ''l'ultimo esponente cultura romana e il primo intellettuale medioevo''. L'opera da lui scritta in carcere prima della morte, il ''De consolatione philosphiae'', fa di lui il ''simbolo di detenuti ingisutamente detenuti in tutti i tempi''.
''Per questa sua drammatica esperienza - ha spiegato il pontefice - puo' parlare all'uomo contemporaneo, e soprattutto alle persone che in tante parti subiscono l'ingiustizia della giustizia''.
''Ogni detenuto, per qualunque motivo sia incarcerato, capisce come sia pesante questa condizione, soprattutto se e' abbrutita da tortura, e Boezio venne torturato per nessun motivo se non le proprie convinzioni politiche, personali e religiose''. In carcere, per papa Ratzinger, Boezio ''ha imparato a distinguere tra i beni apparenti e i beni veri'' e ha capito che ''il bene vero che non scompare e' Dio''; e ha imparato anche a ''non cadere nel fatalismo, perche' non governa il fato, ma la provvidenza, che ha un volto, con cui si puo' parlare, perche' e' Dio''. Cassiodoro, invece, pur vivendo fino all'eta' di circa 93 anni, fu un intellettuale meno originale ma fu un ''modello di incontro culturale, nel tentativo di operare la fusione di cultura romana e cultura gotica''.
''Fu sua - ha ricordato il papa - l'idea di affidare a monaci immenso patrimonio culturale degli antichi, perche' non venisse distrutto''. asp/cam/lv