INCIDENTI LAVORO: PATTA (SALUTE), FIAT TUTELI LAVORATORI APPALTI
''La morte del lavoratore della Comau
piccolo che sia, il lavoro in appalto risulta essere il piu'
pericoloso''.
Lo afferma in una nota il sottosegretario alla
Salute, Gian Paolo Patta.
''La morte di Antonio Stamondimoli
- prosegue Patta - avvenuta ieri sera alla Mac di Chiasso,
schiacciato da una pressa, ripropone la questione della
applicazione immediata della legge 123.
Stamondimoli, 37
anni, lavorava per la Comau (gruppo Fiat) che ha in appalto
la manutenzione della Mac, azienda che stampa parti
meccaniche, tra gli altri per Fiat e Lancia, e' l'ennesima
vittima del lavoro in appalto''.
Da tempo, si legge nella
nota, il sottosegretario Gian Paolo Patta, sollecita la
necessita' che ''i lavoratori degli appalti operanti
all'interno del gruppo Fiat, cosi' come i dipendenti Fiat in
appalto presso terzi, come nel caso dello Stamondimoli,
abbiano tutte le garanzie e tutele dei dipendenti diretti
Fiat.
Nonostante i solleciti e gli incontri operati con il
vertice Fiat, l'azienda a oggi non ha ritenuto di definire
accordi quadro sulla sicurezza riguardanti la decine e
centinaia di lavoratori di imprese in appalto in tutti gli
stabilimenti del gruppo.
Mi permetto di sollecitare
nuovamente la Fiat - afferma Patta - perche' come nel caso di
altri grandi gruppi si giunga ad uniformare tutele e diritti
anche per i lavoratori in appalto.
Come si ricordera', 2
lavoratori di aziende operanti all'interno della Fiat erano
morti negli stabilimenti di Cassino e Melfi.
Proprio da quelle vicende - conclude il sottosegretario - si
era avuto un primo incontro con Fiat, che dalla stessa, e'
stato ritenuto di non proseguire ulteriormente''.
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