DIARIO ELETTORALE: IMPAZZANO I SONDAGGI ED I 'TOTOMINISTRI'
Finito, o quasi (perche' le polemiche
piu' che sulla campagna elettorale, sui sondaggi che vengono
'sfornati' a piu' riprese sul risultato del voto e sulla
possibile compagine governativa che scaturira' dalle urne.
Il sondaggio del giorno e' quello della Swg di Trieste che
attesta un recupero del Pd nei confronti del Pdl che
porterebbe il distacco tra le due formazioni a 4-5 punti.
Chiaramente, questo sondaggio e' stato subito utilizzato dal
Pd per affermare - come ha fatto il vicesegretario Dario
Franceschini - che lo svantaggio e' stato ridotto ad ''un
soffio'' perche' ''quattro punti di distanza nei sondaggi, in
qualsiasi Paese del mondo, sono solo un soffio.
Cinque mesi
fa nessuno ci credeva.
Oggi la vittoria e' a portata di
mano''.
Di tutt'altro parere, logicamente, Silvio Berlusconi.
''Cosa vi aspettavate?'' ha detto ai giornalisti che gli
chiedevano un commento.
E, forse pensando al sondaggio Swg
del 2000 - che assegnava la vittoria del centrosinistra in 11
delle 15 regioni chiamate a voto, il che porto' Massimo
D'Alema, allora presidente del Consiglio, a promettere che se
si fossero perse le elezioni si sarebbe dimesso (e dopo il
voto, che ando' male per il centrosinistra, coerentemente
lascio' Palazzo Chigi) - il leader di Fi ha aggiunto che
''Swg e' di casa, e' sempre stato cosi': insomma, e' la
solita propaganda.
I sondaggi veri non sono quelli''.
A supporto delle sue parole viene un sondaggio Demoskopea
commissionato da Sky Tg24 che da' la coalizione Pdl-Lega
Nord-Mpa al 45% e quella Pd-Idv al 36%.
Il distacco sarebbe
quindi di 9 punti.
Oltre ai sondaggi, i giornali hanno cominciato a
sbizzarrirsi sul 'totoministri'.
Oggi su alcuni quotidiani si
e' abbozzata la possibile squadra del centrodestra, ma
Berlusconi ha affermato che ''e' tutto infondato''.
Intanto
anche Walter Veltroni comincia a parlare di governo ed ha
annunciato che, se vincera' le elezioni, nel suo esecutivo
figurera' un ministro veneto.
E tutti hanno pensato a Massimo
Calearo, ex presidente di Federmeccanica.
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