SALUTE: COLDIRETTI, ALLARME PER POLLO ALLA VARECHINA MADE IN USA
Dall'Unione Europea (UE) potrebbe
Autorita' americane che minacciano di rimettere in
discussione gli accordi stabiliti con l'agenda transatlantica
se l'UE non revochera' il divieto imposto dal 1997.
E' la
Coldiretti a lanciare l'allarme in occasione del prossimo
Consiglio economico transatlantico, in programma il 13 maggio
a Bruxelles, dove il problema dei polli e' considerato una
priorita' americana dopo l'accordo per stimolare gli scambi
commerciali e gli investimenti firmato dal Presidente della
Commissione Europea Barroso e dal Cancelliere Merkel con il
Presidente Usa Bush.
Il divieto imposto dall'Unione Europea e' stato stabilito
- sottolinea la Coldiretti - a causa del metodo utilizzato
negli USA per il trattamento delle carcasse di pollo con
bagni di antimicrobici (prodotti a base di ipoclorito di
sodio - comunemente chiamata varechina), procedura vietata
nell'UE, dove e' stabilito che, per tale trattamento, si
debba utilizzare acqua potabile.
Nello specifico - precisa la
Coldiretti - sono i prodotti usati negli USA (biossido di
cloro, cloruro di sodio acidificato, fosfato trisodico e per
ossiacidi) che sollevano molte perplessita' sia per quanto
riguarda possibili reazioni chimiche, variazioni del gusto,
effetti tossici in caso di ingestione dei residui di queste
sostanze, cosi' come il rischio di insorgenza di ceppi di
batteri resistenti come conseguenza dell'uso estensivo degli
antimicrobici.
Il pressing delle Autorita' statunitensi, con l'intervento
del consigliere del Presidente George W.
Bush per le
questioni economiche internazionali, Dan Prince, ha portato -
riferisce la Coldiretti - il Commissario europeo per le
imprese e l'industria, Gunter Verheugen, a chiedere al
Presidente della Commissione europea, Jose' Manuel Barroso,
di superare il divieto UE di importazione di carne di pollo
statunitense.
In particolare, il Commissario per le imprese e
l'industria ha esortato la Commissione ad essere pronta ad
agire prendendo anche in considerazione una soluzione
estrema, come la possibilita' di ammettere le importazioni
dagli Stati Uniti di pollame trattato con antimicrobici,
trattamento che in ogni caso rimarrebbe vietato per le
imprese europee.
Una tesi sostenuta anche dal commissario al
commercio estero Peter Mandelson, ma avversata dai Commissari
Dimas (ambiente), Fisher Boel (agricoltura) e Vassilious
(salute) che hanno espressamente dichiarato di essere
contrari alla possibilita' di revocare tale divieto.
La Germania che con il cancelliere Angela Merkel ha
promosso la creazione del Consiglio Economico transatlantico,
secondo il Financial Times, e' pronta addirittura a porre il
veto, ma anche la Francia e molti Stati Europei come Italia,
Spagna, Portogallo, Belgio, Austria, Grecia, Finlandia,
Lettonia, Romania, Lussemburgo, Irlanda, Ungheria e Cipro
sottolineano i rischi per la salute, per l'ambiente e la
fiducia dei consumatori.
E' tuttavia evidente il rischio - denuncia la Coldiretti -
che le ragioni dei consumatori possano venir sopraffatte
dagli interessi della diplomazia con la necessita' di
rafforzare i rapporti tra Stati Uniti ed Europa in un momento
di difficolta' economica internazionale.
Di fronte alla
crescente liberalizzazione degli scambi l'Unione Europea -
conclude la Coldiretti - ha la responsabilita' di garantire
la trasparenza e la sicurezza soprattutto in un settore come
quello alimentare determinante per la salute dei cittadini
come hanno dimostrato i recenti allarmi.
res-mpd/mcc/lv