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OLOCAUSTO: E' MORTA IRENA SENDLER, SALVO' 2.500 BAMBINI A VARSAVIA

Irena Sendler, l'eroina che Ad annunciarlo e' stata sua figlia Janina Zgrzembska. Nata il 15 febbraio del 1910, Sendler, assistente sociale cattolica polacca, riusci' a strappare durante l'occupazione nazista moltissimi bambini con ingegnose operazioni di salvataggio degne delle piu' incredibili storie di resistenza della Seconda Guerra Mondiale.
Come Oskar Schindler, la 'lista' di Irena Sendler e' oggi custodita in Israele allo Yad Vaschem, il memoriale dell'Olocausto che nel '65 le conferi' il titolo di Giusto fra le nazioni.
Ma la sua storia e' rimasta discretamente all'oscuro di tutti fino a quando venne scoperta nel 1999 da alcuni studenti di un college in Kansas, che hanno dato il via ad un progetto internazionale per diffondere l'incredibile vita di questa coraggiosa donna. Inizio' tutto nell'estate del 1942, quando prese il via l'''operazione Reinhard'' con la deportazione di tutti gli ebrei del ghetto di Varsavia nei campi di concentramento. Sendler decise di portare i bambini fuori dal ghetto, per affidarli a famiglie polacche o agli orfanotrofi sotto falso nome.
La donna riusci' a nascondere i piccoli, talvolta neonati, tra gli stracci insanguinati e nei sacchi della biancheria a bordo di alcune ambulanze riuscendo a camuffare i loro pianti con il latrato di una cane messo proprio a questo scopo sul sedile accanto al portantino. Una volta fuori, i bambini vennero affidati a diverse famiglie polacche con nuovi documenti.
Ma Irena Sendler non si fermo' qui e per far sopravvivere anche le loro identita' compilo' la sua 'lista' su foglietti minuscoli, dove ogni bambino venne registrato con le vere generalita' ebraiche e quelle per le emergenze.
I preziosi biglietti furono poi nascosti in un barattolo sotto terra. Quando fu scoperta e arrestata, anche sotto tortura Irena non disse una parola sui 'suoi' bambini.
Sfioro' la morte e venne salvata dall'organizzazione ebraica Zegota, con cui collaborava, che riusci' a corrompere un ufficiale della Gestapo.
Una volta libera, la donna cambio' identita' ed entro' nella resistenza armata continuando a salvare altri piccoli ebrei innocenti.
Irena, che con granda umilta' e umanita' non si ritenne mai un eroina, nel 1991 ottenne la cittadinanza onoraria da Israele.
(Piu'Europa). red