GOVERNO: TRE SOTTOSEGRETARI VECCHIE GLORIE E VOLTI SCONOSCIUTI
Silvio Berlusconi opera un deciso
esecutivi.
Sono 37 (compresi quelli che potrebbero essere
nominati viceministri) rispetto ai 60 (piu' 9 viceministri)
del Berlusconi terzo e ai 59 (piu' 10 viceministri) del Prodi
secondo.
Ai 37 si aggiungono evidentemente i 21 ministri gia'
in carica da alcuni giorni, il sottosegretario alla
Presidenza Gianni Letta e il premier Silvio Berlusconi.
Per
un totale di 60 membri dell'esecutivo, cosi' come vuole la
legge.
Tra le caratteristiche che possiamo ravvisare in
questa squadra di sottosegretari una su tutte colpisce
l'occhio e cioe' la presenza di tre democristiani di ferro:
Vincenzo Scotti, Giuseppe Pizza e Bartolomeo Giachino.
Dall'altro lato i nomi presenti nella squadra, a parte
qualche deputato e senatore gia' noto e qualche nuova entrata
abbondantemente conosciuta nei mesi di campagna elettorale,
sono perloppiu' nomi non di grossa ribalta mediatica.
Da registrare una scontata prevalenza di sottosegretari
provenienti o indicati, piu' con la qualifica di tecnici, da
Forza Italia (anche se ormai la denominazione e', insieme ad
An, Partito della liberta').
Un nome su tutti emerge nella
nuova squadra di sottosegretari: quello di Vincenzo Scotti
agli Esteri.
Un ritorno alla Farnesina, quello del
settantacinquenne ex Dc, che ha ricoperto l'incarico di
ministro delle feluche nel primo governo Amato, dimettendosi
nel luglio '92 per l'incompatibilita' decisa dalla Dc tra
incarico di governo e mandato parlamentare.
Scotti e' stato,
tra l'altro, ministro dell'Interno, del Lavoro, delle
Politiche comunitarie.
Per rimanere in tema di vecchia Dc, troviamo
sottosegretario alle infrastrutture Bartolomeo Giachini, gia'
stretto collaboratore di un big democristiano come Carlo
Donat Cattin ed oggi impegnato fortemente impegnato
nell'associazionismo dei trasporti.
Infine la Dc di oggi.
Ha trovato posto nella squadra di
Silvio Berlusconi il segretario della Nuova Dc, Giuseppe
Pizza, sottosegretario all'Istruzione.
L'incarico a Pizza va
evidentemente inteso come una premiazione per non aver
presentato ricorso, alla viglia del voto, sulla mancata
presentazione della sua lista.
Come si diceva la parte del leone la fa Forza Italia, con
le sue 21 caselle occupate.
5 sono invece gli incarichi dati
ad esponenti della Lega contro i 6 di An.
Un posto anche per
l'Mpa di Raffaele Lombardo, che con Giuseppe Maria Reina
occupa la poltrona di sottosegretario alle Infrastrutture.
fdv/sam/bra